LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 97 Costituzione — Anno 2023

Pagina 15 di 16

308 provvedimenti

Altri anni per Art. 97 Costituzione

Sanzioni regolamento comunale: illegittime senza legge
La Corte di Cassazione ha annullato le multe inflitte a un condominio e al suo amministratore per errato conferimento dei rifiuti. La decisione si fonda sulla violazione del principio di legalità: un regolamento comunale non può introdurre sanzioni amministrative, come l'obbligo di custodia dei bidoni, senza una specifica previsione in una legge di rango primario. Mancando tale base legale, le sanzioni sono state ritenute illegittime e annullate.
Continua »
Sanzioni rifiuti: illegittima la multa del Comune
La Corte di Cassazione ha annullato le sanzioni rifiuti inflitte da un Comune a un condominio, stabilendo che le multe basate esclusivamente su un regolamento comunale sono illegittime. Manca infatti la necessaria copertura di una legge statale, violando il principio di legalità.
Continua »
Ricorso per revocazione: quando è inammissibile?
Un cittadino ha presentato un ricorso per revocazione direttamente alla Corte di Cassazione contro due sentenze di merito (Tribunale e Corte d'Appello). La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che tale mezzo di impugnazione deve essere proposto dinanzi allo stesso giudice che ha emesso la sentenza impugnata, non a un organo giurisdizionale superiore.
Continua »
Competenza doganale territoriale: chi accerta i dazi?
Una società di spedizioni ha ricevuto un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Dogane italiana per dazi su merci importate negli anni '90, la cui dichiarazione era avvenuta in Belgio. La Corte di Cassazione ha annullato l'atto, stabilendo che la competenza doganale territoriale per l'accertamento e la riscossione dei dazi appartiene esclusivamente all'autorità doganale dello Stato membro in cui l'obbligazione doganale è sorta (Belgio), e non a quella dello Stato in cui le merci sono state successivamente introdotte (Italia).
Continua »
Indennità di esproprio: la tassabilità e il ritardo
La Corte di Cassazione chiarisce le regole sulla tassabilità dell'indennità di esproprio. Se il pagamento è ritardato ingiustificatamente dalla Pubblica Amministrazione oltre l'entrata in vigore della legge impositiva, l'indennità potrebbe non essere tassabile. Il caso è stato rinviato per determinare se un accordo transattivo costituisse un nuovo procedimento o facesse parte di quello originario, un fattore chiave per valutare il ritardo.
Continua »
Rimborso IVA cessazione attività: la guida completa
Una società cooperativa in liquidazione ha richiesto un rimborso IVA per cessazione attività. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso per decadenza. La Cassazione ha stabilito che si applica la prescrizione decennale, non la decadenza biennale, ma ha accolto il ricorso dell'Ufficio perché i giudici di merito non hanno verificato l'effettiva esistenza e l'ammontare del credito.
Continua »
Lavoro straordinario: il diritto alla retribuzione
Un operatore sanitario ha citato in giudizio un'Azienda Sanitaria Pubblica per il mancato pagamento di prestazioni rese per un servizio di 'dialisi estiva' tra il 2013 e il 2015. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, non riconoscendo la fattispecie come 'prestazioni aggiuntive' per mancanza dei requisiti autorizzativi. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17641/2023, ha cassato la decisione, riqualificando la prestazione come lavoro straordinario. Ha stabilito che, ai sensi dell'art. 2126 c.c., il lavoro effettivamente prestato con il consenso del datore di lavoro deve essere sempre retribuito, indipendentemente dai vincoli di bilancio dell'ente.
Continua »
Esenzione TARSU imballaggi: l’onere della prova
Una società ha contestato un avviso di accertamento per la tassa rifiuti (TARSU), sostenendo che le aree destinate alla produzione di imballaggi secondari e terziari dovessero essere esenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che spetta al contribuente l'onere di fornire la prova dell'esistenza e della delimitazione delle superfici produttive di soli rifiuti speciali non assimilabili. In mancanza di tale prova, il Comune è legittimato a tassare l'intera superficie. La decisione chiarisce i criteri per l'esenzione TARSU imballaggi e la ripartizione dell'onere probatorio.
Continua »
Perdita di chance: risarcimento per selezione ingiusta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13594/2023, ha confermato il diritto al risarcimento per perdita di chance a un candidato escluso da una selezione per un incarico dirigenziale in un'azienda sanitaria pubblica. La Corte ha ribadito che, anche in selezioni di natura fiduciaria, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di effettuare una valutazione comparativa motivata tra i candidati, in base ai principi di correttezza e buona fede. L'omissione di tale valutazione, specialmente in presenza di elementi favorevoli al candidato escluso, costituisce un inadempimento contrattuale e legittima la richiesta di risarcimento del danno, quantificato in via probabilistica.
Continua »
Commissione sanitaria: nullità per composizione illegittima
Un medico, radiato dall'albo professionale per gravi illeciti, ha impugnato la decisione della Commissione Centrale Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la decisione a causa della composizione illegittima della commissione sanitaria. La presenza di membri legati al Ministero della Salute è stata ritenuta una violazione del principio di imparzialità, rendendo nulla la sanzione. Il caso è stato rinviato alla stessa commissione, ma in diversa composizione, per un nuovo giudizio.
Continua »
Incarichi dirigenziali medici: non è un diritto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11575/2023, ha stabilito che gli incarichi dirigenziali medici di alta professionalità o di direzione di struttura semplice non sono un diritto automatico per il sanitario che abbia maturato cinque anni di servizio con valutazione positiva. L'attribuzione di tali ruoli è subordinata alla disponibilità finanziaria, alle scelte organizzative dell'ente sanitario formalizzate nell'atto aziendale e al superamento di una procedura di selezione.
Continua »
Imposta regionale concessioni: quando si applica?
Una società energetica ha contestato un'imposta regionale su una concessione demaniale per una centrale termoelettrica. La Corte di Cassazione ha confermato che l'imposta regionale concessioni demaniali è dovuta, poiché il presupposto è l'occupazione di un bene statale, a prescindere dall'ente concedente. Tuttavia, ha annullato le sanzioni per l'omesso versamento, riconoscendo una situazione di "incertezza normativa oggettiva" che rendeva scusabile l'errore del contribuente.
Continua »
Esenzione IVA trasporto turistico: la Cassazione decide
Una società cooperativa di trasporto marittimo ha contestato un avviso di accertamento che negava l'esenzione IVA per i suoi servizi. La Corte di Cassazione, a fronte di una nuova legge di interpretazione autentica sull'esenzione IVA trasporto turistico, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per approfondire le complesse questioni giuridiche sollevate dalla nuova normativa, senza decidere nel merito.
Continua »
Esenzione IVA trasporto turistico: la Cassazione rinvia
Una società cooperativa di trasporto marittimo turistico si oppone a un avviso di accertamento che nega l'esenzione IVA sulle sue prestazioni. La Corte di Cassazione, di fronte a una nuova norma di interpretazione autentica, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per approfondire le complesse questioni giuridiche sollevate. Il caso riguarda l'esenzione IVA trasporto turistico, la natura del contratto e la deducibilità dei costi.
Continua »
Deducibilità costi accertamento: la Cassazione decide
Un imprenditore individuale, a seguito di un accertamento fiscale basato su indagini bancarie, si è visto negare la deduzione dei costi. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del contribuente, ha stabilito un principio fondamentale sulla deducibilità costi accertamento: anche in caso di accertamento analitico-induttivo, il contribuente ha sempre il diritto di provare, anche in via presuntiva, i costi sostenuti per produrre i ricavi non dichiarati. La Corte ha cassato la sentenza di merito, rinviando la causa per una nuova valutazione.
Continua »
Clausola penale concessione: valida senza contratto?
Una società di servizi pubblici impugnava una penale irrogata da un Ente Comunale per il ritardo nella comunicazione formale di fine lavori su suolo pubblico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la clausola penale concessione prevista nel regolamento comunale accettato dalla società non è una sanzione amministrativa, ma una valida clausola contrattuale privatistica. La Corte ha chiarito che l'accordo si perfeziona con la domanda dell'impresa e il successivo rilascio dell'autorizzazione da parte dell'ente, senza necessità di un unico documento.
Continua »
Dichiarazione integrativa: errori correggibili sempre
Una società ha ricevuto una cartella di pagamento per IVA basata su un controllo automatizzato. La società si è opposta sostenendo di aver commesso un errore nella dichiarazione originale, correggibile tramite una dichiarazione integrativa. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9221/2023, ha accolto il ricorso, stabilendo che la dichiarazione fiscale è sempre emendabile per correggere errori a danno del contribuente. Questo diritto può essere esercitato anche in sede di contenzioso, senza limiti di tempo rigidi, in quanto la dichiarazione è una mera attestazione di conoscenza e non un atto negoziale irrevocabile.
Continua »
Diploma magistrale GAE: Cassazione nega l’inserimento
La Cassazione ha respinto il ricorso di una docente con diploma magistrale che chiedeva l'inserimento nelle GAE. La Corte ha confermato che il solo possesso del titolo, conseguito entro il 2001/2002, non è sufficiente per accedere alle graduatorie ad esaurimento, chiuse a nuovi inserimenti dalla legge 296/2006, allineandosi ai principi del Consiglio di Stato.
Continua »
Contratti a termine P.A.: il limite di 36 mesi vale sempre
La Corte di Cassazione ha stabilito che nei contratti a termine P.A., il limite massimo di durata di 36 mesi è inderogabile e si calcola cumulando tutti i rapporti di lavoro per mansioni equivalenti con lo stesso ente, anche se le assunzioni derivano da diverse procedure selettive. La sentenza conferma il diritto della lavoratrice al risarcimento del danno per l'abuso subito a causa della reiterazione dei contratti oltre il limite legale.
Continua »
Attività estrattiva abusiva: la Cassazione decide
Una società, autorizzata a scavare per un impianto di acquacoltura, ha venduto il ghiaione risultante. La Cassazione ha confermato che questa condotta costituisce un'attività estrattiva abusiva, soggetta a severe sanzioni secondo le leggi sulle cave, e non alle più miti normative sui materiali di risulta edili. Il tribunale ha chiarito che lo scopo commerciale dell'estrazione è il fattore decisivo. Ha inoltre affrontato questioni procedurali chiave come la prescrizione per i reati permanenti e la data di inizio del termine di notifica di 90 giorni.
Continua »