La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28143 del 2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione di errore materiale volto a ottenere la liquidazione delle spese legali. La Corte ha chiarito che se una precedente sentenza omette completamente, sia in motivazione che nel dispositivo, di statuire la condanna al rimborso delle spese in favore della parte vittoriosa, non si tratta di un errore materiale emendabile. Tale procedura è applicabile solo quando la volontà di condannare alle spese è chiara in motivazione e manca solo la quantificazione numerica, non quando la statuizione stessa è assente.
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