Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato la legittimità delle tasse portuali applicate alle merci imbarcate e sbarcate, anche presso terminal privati situati fuori dai porti principali. La controversia, nata dall'opposizione di una società petrolifera a cartelle esattoriali milionarie, ha chiarito che tali prelievi non costituiscono dazi doganali vietati dal diritto UE, né aiuti di Stato illegittimi. La Corte ha stabilito che le tasse portuali sono tributi interni destinati a finanziare le funzioni pubbliche di manutenzione, sicurezza e gestione del demanio marittimo, indipendentemente dalla fruizione di un servizio specifico da parte del singolo operatore.
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