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Art. 657 Codice di Procedura Penale — Anno 2019

3 provvedimenti

Altri anni per Art. 657 Codice di Procedura Penale

Detrazione presofferto: quando si applica al cumulo?
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un condannato che chiedeva la detrazione di un periodo di presofferto dalla pena cumulata. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che, in assenza di prove contrarie fornite dal ricorrente, si presume corretto il calcolo precedente del pubblico ministero che indicava come già effettuato lo scomputo. La sentenza sottolinea l'onere del condannato di fornire documentazione chiara a sostegno della propria istanza, specialmente in presenza di una complessa serie di provvedimenti esecutivi.
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Fungibilità della pena: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva di scomputare un periodo di detenzione pregressa (presofferto) da una pena per un reato commesso successivamente. Il caso, caratterizzato da un complesso iter processuale con due precedenti annullamenti con rinvio, verteva sul principio della fungibilità della pena. La Suprema Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 657 c.p.p., la carcerazione subita non può essere imputata a una pena per un fatto criminoso commesso dopo la detenzione stessa, al fine di non creare una "riserva di impunità". La decisione del giudice del rinvio, che ha riesaminato l'intera questione, è stata ritenuta corretta in quanto i precedenti annullamenti avevano rimosso totalmente i provvedimenti impugnati, conferendogli pieni poteri decisori.
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Cumulo di pene: come si calcola la fine del reato?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di un giudice dell'esecuzione relativa al calcolo del cumulo di pene. Il caso riguardava la determinazione della data di cessazione di un reato associativo permanente. La Corte ha stabilito che il giudice dell'esecuzione non può basarsi automaticamente sulla data dell'atto di accusa (contestazione "aperta"), ma deve verificare concretamente, sulla base degli atti processuali, il momento esatto in cui la condotta criminale è terminata. La mancata verifica di questo fatto cruciale, richiesto dal condannato, ha portato all'annullamento con rinvio per un nuovo esame.
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