LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 640-bis Codice Penale — Anno 2025

Pagina 3 di 8

151 provvedimenti

Altri anni per Art. 640-bis Codice Penale

Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato che contestava la sua colpevolezza e la congruità della pena concordata. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., l'appello contro una sentenza di patteggiamento è consentito solo per vizi specifici (es. errore sulla qualificazione giuridica, pena illegale), escludendo riesami sul merito della responsabilità o sulla misura della sanzione.
Continua »
Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due indagati contro un'ordinanza di sequestro preventivo di un immobile e di conti correnti. Il sequestro era legato a presunti reati edilizi e truffa aggravata per l'ottenimento di bonus fiscali. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, confermando la validità del sequestro preventivo basato su plurimi indizi di colpevolezza e sul concreto pericolo di dispersione dei fondi.
Continua »
Responsabilità P.A.: sospensione aiuti e assoluzione
Un'agenzia pubblica sospendeva l'erogazione di aiuti comunitari a un agricoltore a seguito di un'indagine penale. Dopo l'assoluzione, l'agricoltore ha chiesto il risarcimento del danno. La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità della P.A. non deriva automaticamente dall'assoluzione, ma deve essere valutata 'ex ante', cioè sulla base delle informazioni disponibili al momento della sospensione. Il risarcimento è dovuto solo se si prova che il sospetto iniziale era 'manifestamente infondato', e l'onere della prova spetta al danneggiato.
Continua »
Truffa a consumazione prolungata: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15038/2025, chiarisce la distinzione tra reati autonomi e la fattispecie di truffa a consumazione prolungata ai fini della prescrizione. Nel caso di un imprenditore accusato di aver ottenuto indebitamente contributi pubblici agricoli per più anni, la Corte ha stabilito che ogni richiesta annuale costituisce un reato separato, non un'unica condotta prolungata. Di conseguenza, ha annullato la condanna per i reati più datati in quanto prescritti, confermando la responsabilità per quelli più recenti e rinviando per la rideterminazione della pena.
Continua »
Atto abnorme e dissequestro: la Cassazione chiarisce
Un'imputata ha impugnato un decreto di dissequestro del Pubblico Ministero, ritenendolo un atto abnorme perché emesso dopo il rinvio a giudizio, quando la competenza era passata al Tribunale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Pur riconoscendo l'errore di competenza del PM, ha stabilito che non si trattava di un atto abnorme, in quanto il potere di dissequestro rientra in astratto nelle funzioni del PM. Inoltre, è stato escluso un interesse concreto all'impugnazione, poiché il Tribunale aveva già sanato la situazione ordinando la riacquisizione dei documenti.
Continua »
Riesame Sequestro Preventivo: Quando è Ammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza del Tribunale che aveva negato il riesame di un sequestro preventivo non ancora eseguito. La sentenza stabilisce che l'interesse a impugnare sorge solo con l'effettiva esecuzione del provvedimento, ovvero quando si verifica una concreta lesione del patrimonio. La mera emissione del decreto di sequestro, senza la sua materiale apprensione, non è sufficiente a legittimare la richiesta di riesame sequestro preventivo.
Continua »
Sequestro preventivo concorso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Procuratore Europeo contro la riduzione di un sequestro. La sentenza ribadisce un principio fondamentale sul sequestro preventivo concorso di persone: è esclusa la solidarietà, pertanto la misura cautelare può colpire solo la quota di profitto individuale di ciascun concorrente nel reato e non l'intero importo.
Continua »
Truffa a consumazione prolungata: quando si consuma?
La Corte di Cassazione annulla una condanna per frode, chiarendo che non si può essere complici in una truffa a consumazione prolungata se si interviene dopo che il profitto iniziale è già stato ottenuto. La sentenza distingue tra un unico reato a rate e reati autonomi successivi.
Continua »
Indennità di esclusività: quando è truffa?
La Corte di Cassazione interviene sul caso di un medico che percepiva l'indennità di esclusività pur svolgendo attività privata. La sentenza annulla la condanna al risarcimento danni, chiarendo la fondamentale differenza tra truffa aggravata (art. 640-bis c.p.) e indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316-ter c.p.). Per la truffa, non basta il mero silenzio, ma occorre un comportamento fraudolento aggiuntivo che induca in errore la Pubblica Amministrazione. Il caso è stato rinviato al giudice civile per una nuova valutazione.
Continua »
Risarcimento parziale danno: non basta per l’attenuante
Una persona, condannata per truffa aggravata ai danni dello Stato per l'indebita percezione del reddito di cittadinanza, ha fatto ricorso in Cassazione chiedendo il riconoscimento di una circostanza attenuante dopo aver restituito una parte della somma. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il risarcimento parziale del danno non è sufficiente, poiché la legge richiede una riparazione 'integrale ed effettiva' per la concessione dell'attenuante.
Continua »
Confisca per equivalente: no alla solidarietà tra coautori
Con la sentenza n. 14038/2025, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di confisca per equivalente in caso di concorso di persone nel reato. Accogliendo il ricorso di un indagato per truffa aggravata legata al 'superbonus', la Corte ha annullato un sequestro preventivo basato sul principio solidaristico. Le Sezioni Unite hanno chiarito che ogni concorrente risponde solo per la quota di profitto effettivamente conseguita, superando il precedente orientamento che permetteva di aggredire il patrimonio di un singolo coautore per l'intero importo illecito.
Continua »
Gravità indiziaria: i limiti del riesame in Cassazione
Un individuo, sospettato di associazione mafiosa e frode per fondi agricoli, ha impugnato un'ordinanza di custodia cautelare. La Corte di Cassazione, dopo un precedente annullamento con rinvio, ha dichiarato il nuovo ricorso inammissibile, chiarendo i limiti del giudizio di rinvio in tema di gravità indiziaria. La Corte ha stabilito che il giudice del rinvio si è correttamente attenuto ai principi di diritto indicati, fornendo una motivazione autonoma e coerente, e ha ribadito l'impossibilità di ridiscutere punti già coperti da giudicato interno.
Continua »
Reddito di cittadinanza: assoluzione per falsa residenza
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per false dichiarazioni finalizzate all'ottenimento del reddito di cittadinanza. La decisione si fonda su una sentenza della Corte di Giustizia UE che ha giudicato discriminatorio il requisito della residenza decennale per i cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo. Di conseguenza, la falsa dichiarazione su tale requisito è stata ritenuta penalmente irrilevante, facendo venire meno sia il reato specifico che la truffa, poiché il beneficio non era più considerato indebito.
Continua »
Profitto del reato e bonus edilizi: la Cassazione
Un amministratore di società impugna un sequestro, ritenendolo eccessivo rispetto al valore dei crediti d'imposta fittizi (circa 3,4 milioni di euro) legati a bonus edilizi. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo la distinzione tra sequestro impeditivo sui crediti (prodotto del reato) e sequestro per confisca del profitto del reato. La Corte stabilisce che l'intero valore del credito illecitamente ottenuto costituisce il profitto, senza che vi siano duplicazioni illegittime.
Continua »
Falsificazione F24: Cassazione sulla condanna per falso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per falso materiale a carico dei legali rappresentanti di una società di gioco, i quali avevano creato modelli F24 falsi per ottenere cartelle da gioco senza versare le imposte. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso, specificando che la creazione ex novo di un documento costituisce falso materiale e non falso ideologico, né può essere riqualificata come indebita percezione di erogazioni pubbliche, data l'attività decipiente posta in essere. La richiesta di una nuova perizia è stata respinta in quanto ritenuta esplorativa.
Continua »
Truffa aggravata: quando la falsa malattia è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una dipendente pubblica condannata per truffa aggravata. La lavoratrice aveva presentato falsa documentazione medica per giustificare le assenze. La Corte ha chiarito che l'uso di 'artifizi o raggiri', come i certificati falsi, per indurre in errore l'ente pubblico configura il reato di truffa aggravata (art. 640 c.p.) e non la più lieve fattispecie di indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316-ter c.p.).
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza che negava la riparazione per ingiusta detenzione a due coniugi, assolti dall'accusa di truffa aggravata. La Corte ha stabilito che il giudice, nel valutare la 'colpa grave' dell'imputato, non può limitarsi a richiamare gli elementi della fase cautelare, ma deve condurre un'analisi autonoma partendo dalle motivazioni della sentenza di assoluzione, considerata il 'punto fermo' del giudizio.
Continua »
Serre fotovoltaiche: la truffa per incentivi pubblici
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19066/2025, ha confermato la condanna per truffa aggravata e reati fiscali legati a un impianto di serre fotovoltaiche. I giudici hanno ritenuto che l'attività agricola fosse del tutto fittizia e creata al solo scopo di ottenere illecitamente ingenti incentivi pubblici, attraverso un complesso schema societario e l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. I ricorsi degli imputati sono stati dichiarati inammissibili per manifesta infondatezza.
Continua »
Intestazione fiduciaria: la Cassazione e la confisca
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore di fatto contro la confisca di un immobile. L'immobile, oggetto di intestazione fiduciaria e formalmente di proprietà del coimputato, è stato correttamente confiscato. La Corte ha chiarito che l'intestazione fiduciaria trasferisce la proprietà effettiva, rendendo il bene aggredibile per i reati commessi dall'intestatario formale (fiduciario) e che le pretese del fiduciante sono relegabili solo in sede civile.
Continua »
Truffa aggravata: quando scatta l’induzione in errore
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa aggravata ai danni dello Stato. La Corte conferma che la presentazione di documenti falsi integra gli 'artifizi e raggiri' necessari per configurare il reato di cui all'art. 640-bis c.p., distinguendolo dalla mera indebita percezione di fondi.
Continua »