La Corte di Cassazione esamina un caso di spaccio di stupefacenti in un parco pubblico, pronunciandosi sull'inapplicabilità dell'attenuante della speciale tenuità (art. 62 n. 4 c.p.) al reato continuato. La Corte chiarisce che, per valutare la tenuità, non si deve considerare il singolo episodio di spaccio, ma l'intera attività criminosa programmata, che nel caso di specie mirava a un guadagno non marginale. La sentenza conferma anche la decisione della Corte d'Appello che aveva qualificato i fatti come di 'lieve entità' (art. 73, co. 5, D.P.R. 309/90) e respinto l'aggravante della prossimità a scuole.
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