L'Imputato veniva condannato per i reati di ricettazione e detenzione per la vendita di oggetti contraffatti. I giudici di merito applicavano la recidiva pluriqualificata e, contemporaneamente, riconoscevano la ricettazione di lieve entità. Tuttavia, aumentavano la pena per la recidiva senza effettuare il necessario giudizio di bilanciamento tra le circostanze. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Imputato, stabilendo che la ricettazione di lieve entità è una circostanza attenuante e può prevalere sulla recidiva. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio, eliminando l'aumento di pena illegittimo e rideterminando la sanzione finale in cinque mesi e dieci giorni di reclusione, oltre a 267,00 euro di multa.
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