Un uomo, condannato per tentata rapina aggravata in un hotel per aver sottratto quattro birre, presenta ricorso in Cassazione. Sostiene che la testimonianza della vittima sia stata travisata e che la sua richiesta di ricalcolare la pena sia stata ignorata. La Corte Suprema, però, rigetta le sue argomentazioni. Stabilisce che non c'è stato alcun travisamento della prova, ma un tentativo di rivalutare i fatti, cosa non permessa in sede di legittimità. Inoltre, dichiara il ricorso inammissibile per genericità, poiché i motivi erano troppo vaghi. La condanna viene quindi confermata in via definitiva.
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