Un'Azienda Creditrice ha acquisito un immobile pignorato e ha intimato il rilascio all'Azienda Conduttrice e all'Azienda Subconduttrice. L'Azienda Conduttrice si è opposta, sostenendo la validità e l'**opponibilità locazione immobile pignorato**. L'Azienda Creditrice ha contestato l'opponibilità, anche per un presunto "canone vile". La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso incidentale e i primi due motivi del ricorso principale. Ha accolto il terzo motivo, stabilendo che per verificare se il canone sia "vile", il giudice può usare qualsiasi prova, inclusa la comparazione con un contratto di sublocazione successivo sullo stesso immobile, purché adeguatamente rapportato. La sentenza precedente è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
Continua »