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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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780 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un soggetto avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: la firma dell’avvocato è vitale
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dall'interessato e non tramite un avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione sottolinea la necessità del patrocinio legale qualificato per i ricorsi in Cassazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione perché presentato personalmente dall'interessato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale, come richiesto dalla legge. La decisione sottolinea il rigido requisito formale per adire la Suprema Corte, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è d’obbligo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34609/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario poiché sottoscritto personalmente dal condannato anziché da un difensore abilitato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, la sottoscrizione del legale specializzato è un requisito di ammissibilità inderogabile per qualsiasi ricorso in Cassazione, e la semplice autenticazione della firma dell'imputato da parte di un avvocato non sana tale vizio.
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Ricorso Cassazione difensore: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che esigono, per il ricorso in Cassazione, la sottoscrizione obbligatoria da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un individuo contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, per il ricorso in Cassazione, la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile cassazione: firma avvocato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile cassazione perché presentato personalmente dall'imputato e non da un avvocato cassazionista, come richiesto dalla legge. L'ordinanza sottolinea anche la totale assenza di motivi a sostegno dell'impugnazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34004/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un imputato avverso una sentenza del Tribunale di Torino. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma introdotta con la Legge n. 103/2017, l'atto di impugnazione in Cassazione deve essere sottoscritto esclusivamente da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. La Corte ha inoltre giudicato infondata la questione di legittimità costituzionale, affermando che la rappresentanza tecnica è una scelta ragionevole del legislatore data l'alta specializzazione del giudizio di legittimità.
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Ricorso in Cassazione: obbligo del difensore abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla normativa vigente che, dal 2017, impone che tali atti siano sottoscritti esclusivamente da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, pena l'inammissibilità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un detenuto. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che ha reso obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, eliminando la possibilità per la parte di agire personalmente.
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Ricorso per Cassazione: avvocato sempre obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica all'art. 613 c.p.p. introdotta dalla Legge n. 103/2017, che rende obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso per Cassazione da parte di un difensore iscritto all'apposito albo. L'appellante è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla normativa introdotta con la legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso per cassazione sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla riforma introdotta dalla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione avvocato non abilitato: conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché presentato da un avvocato non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Questo vizio procedurale insanabile, relativo al ricorso in cassazione, ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, senza che il merito della questione venisse esaminato.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un detenuto presenta personalmente un ricorso contro la riduzione dei colloqui telefonici. La Cassazione dichiara il ricorso per cassazione personale inammissibile, poiché la legge, dopo la riforma del 2017, richiede l'obbligatoria firma di un avvocato specializzato. La decisione conferma la rigidità delle nuove norme procedurali.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato a una pena pecuniaria. La decisione si fonda su un vizio formale insuperabile: l'atto di impugnazione è stato sottoscritto da un avvocato non cassazionista, ovvero non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un detenuto. La decisione si fonda sulla normativa introdotta dalla legge 103/2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33484/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. ad opera della L. 103/2017, che ha reso obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, eliminando la possibilità per la parte di agire in autonomia.
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Assenza imputato detenuto: quando è legittima?
Un imputato, agli arresti domiciliari, contesta la validità del suo processo d'appello per frode, svoltosi in sua assenza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la sua conoscenza certa, sebbene informale, dell'autorizzazione a partecipare all'udienza rendeva volontaria la sua assenza. La sentenza affronta il tema dell'assenza imputato detenuto, chiarendo che la mancata notifica formale non invalida il procedimento se la conoscenza del provvedimento è provata. Sono state rigettate anche le censure sulla prescrizione e sul calcolo della pena.
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Avvocato non iscritto albo speciale: ricorso nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché sottoscritto da un avvocato non iscritto all'albo speciale per le giurisdizioni superiori. La decisione conferma che tale requisito è inderogabile, anche in caso di appello convertito in ricorso, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 4.000 euro.
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