La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sull'aggravante per abuso di ospitalità. Un uomo, amico di famiglia, ha commesso violenza sessuale su una sedicenne durante una vacanza in una struttura ricettiva pagata dai genitori della ragazza. I giudici di secondo grado avevano escluso l'aggravante, ritenendo che non si applicasse fuori da un'abitazione privata. La Cassazione ha ribaltato questa visione, affermando che l'abuso di ospitalità non dipende dal luogo (casa, B&B, hotel), ma dalla violazione del rapporto di fiducia. L'ospitalità esiste ovunque si svolga la vita privata, anche temporaneamente. La sentenza è stata annullata su questo punto e il caso rinviato per un nuovo giudizio che potrebbe portare a una pena più severa.
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