LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 589 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 6 di 6

113 provvedimenti

Altri anni per Art. 589 Codice di Procedura Penale

Rinuncia all’impugnazione: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere e traffico di stupefacenti. La decisione è stata presa a seguito della formale rinuncia all'impugnazione da parte del ricorrente. Di conseguenza, il soggetto è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda di 500 euro.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso sulla pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro la misura della pena decisa in appello. La sentenza impugnata era basata su un "concordato in appello", un accordo tra accusa e difesa sulla pena. Secondo la Corte, l'accettazione di tale accordo e la contestuale rinuncia agli altri motivi di appello creano una preclusione processuale che impedisce di contestare successivamente la pena concordata, rendendo il ricorso per cassazione inammissibile.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso sulla pena
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44249/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la pena patteggiata tramite un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena e la rinuncia agli altri motivi di impugnazione creano una preclusione processuale, impedendo qualsiasi successiva contestazione, anche in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente spese se cessa l’interesse
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito di rinuncia. La rinuncia era motivata dalla revoca della misura cautelare impugnata, che ha causato una sopravvenuta carenza di interesse. Di conseguenza, la Corte ha stabilito che il ricorrente non deve essere condannato al pagamento delle spese processuali né di sanzioni pecuniarie, poiché non si configura un'ipotesi di soccombenza.
Continua »
Pena concordata in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44233/2024, ha dichiarato inammissibili due ricorsi in materia di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La decisione chiarisce che la pena concordata in appello preclude il ricorso in Cassazione, salvo i casi di pena palesemente illegale. Inoltre, la Corte ha ribadito che la mancata impugnazione di uno specifico motivo in appello impedisce di beneficiare dell'eventuale accoglimento dello stesso motivo sollevato da altri coimputati.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da due imputati, condannati per tentato furto aggravato, poiché i motivi addotti non rientravano tra quelli tassativamente previsti dalla legge. L'ordinanza sottolinea i rigidi limiti all'impugnazione delle sentenze emesse con questo rito speciale. Un terzo imputato, che aveva rinunciato al ricorso, ha ricevuto una sanzione pecuniaria ridotta.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
Un cittadino ha impugnato un'ordinanza che negava la revoca di un ordine di demolizione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia all'impugnazione. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso straordinario inammissibile: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, poiché meramente ripetitivo di doglianze già esaminate. La sentenza sottolinea la distinzione fondamentale tra l'errore percettivo, unico presupposto per tale ricorso, e l'errore di valutazione giuridica di un atto, come una procura speciale, che invece non rientra nell'ambito di applicazione di questo rimedio processuale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: costi e sanzioni in Cassazione
Una cittadina, dopo aver impugnato un'ordinanza che confermava la demolizione di un immobile acquistato anni prima, ha presentato una rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 500 euro, applicando il principio secondo cui la rinuncia al ricorso non esonera da tali oneri.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze e sanzioni pecuniarie
Una proprietaria di immobile ha impugnato un'ordinanza che negava la revoca di una demolizione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 500 euro, in applicazione delle norme procedurali che sanzionano l'inammissibilità derivante da un atto di rinuncia.
Continua »
Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
Una persona, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado per lesioni personali (il cosiddetto 'patteggiamento in appello'), ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'assoluzione per la particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a tutti gli altri motivi di appello. Questa rinuncia ha un effetto preclusivo, rendendo definitiva la condanna e impedendo ogni successiva contestazione sulla responsabilità penale.
Continua »
Accordo pena illegale: la Cassazione annulla tutto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un accordo sulla pena (concordato in appello) basato su un calcolo illegale non può essere semplicemente corretto, ma comporta l'annullamento dell'intera sentenza. Nel caso specifico, un'errata valutazione della recidiva aveva portato a una pena inferiore al minimo legale. La Suprema Corte ha chiarito che l'illegalità della sanzione vizia l'intero patto processuale tra accusa e difesa, rendendo necessario un nuovo giudizio d'appello.
Continua »
Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
Una ricorrente ha impugnato in Cassazione una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello', lamentando vizi di motivazione su un capo d'imputazione. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a contestare la responsabilità penale. Il ricorso è consentito solo per vizi nella formazione della volontà, nel consenso del PM o per pene illegali, non per motivi a cui si è rinunciato con il concordato in appello.
Continua »