Una cittadina, dopo aver impugnato un'ordinanza che confermava la demolizione di un immobile acquistato anni prima, ha presentato una rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 500 euro, applicando il principio secondo cui la rinuncia al ricorso non esonera da tali oneri.
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