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Art. 571 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

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Altri anni per Art. 571 Codice di Procedura Penale

Procura Speciale Revisione: Mandato Avvocato Essenziale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4806/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro il rigetto di un'istanza di revisione. Il motivo è la mancanza di una procura speciale revisione in capo al difensore, specifica per l'impugnazione. La procura conferita per presentare l'istanza non si estende automaticamente ai gradi di giudizio successivi, riaffermando un principio di stretta legalità e specificità del mandato difensivo.
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Ricorso cassazione avvocato: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un detenuto contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla necessità che il ricorso per cassazione sia sottoscritto da un avvocato cassazionista, come previsto dall'art. 613 c.p.p., a pena di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un detenuto presenta un ricorso per cassazione personale contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Cassazione lo dichiara inammissibile, ribadendo che, secondo l'art. 613 c.p.p., l'atto deve essere firmato da un avvocato iscritto all'albo speciale, che ne assume la paternità, e non può essere presentato personalmente dalla parte.
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Ricorso per Cassazione Avvocato: quando è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un detenuto contro un'ordinanza di espulsione. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un legale abilitato. Questo caso riafferma l'importanza cruciale del patrocinio legale specializzato e del ruolo del **Ricorso per Cassazione Avvocato** nel processo penale.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato condannato per ricettazione. L'ordinanza ribadisce il principio, consolidato dopo la riforma del 2017, secondo cui l'atto di impugnazione dinanzi alla Suprema Corte deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. La sottoscrizione personale della parte rende l'atto nullo, senza possibilità di sanatoria.
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Ricorso per cassazione e obbligo di difesa tecnica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla normativa che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: Avvocato sempre obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato personalmente da due cittadini. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, che ogni Ricorso per Cassazione in materia penale sia sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un soggetto, condannato per reati legati agli stupefacenti, ha presentato personalmente un ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile. La motivazione si basa sulla Legge n. 103/2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio in Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende, confermando l'impossibilità di un ricorso per cassazione personale.
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Ricorso inammissibile se non firmato da avvocato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato abilitato. La legge n.103/2017 impone la firma di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione di tremila euro.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha ribadito che, a seguito della legge n.103/2017, il ricorso per cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. L'appellante è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali, che richiedono la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, e non la firma personale dell'interessato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è necessario l’avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato un ricorso inammissibile perché l'imputato, condannato per un reato relativo agli stupefacenti, lo aveva presentato personalmente. La Corte ha ribadito che per agire in Cassazione è obbligatoria l'assistenza di un legale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso inammissibile: limiti all’appello del patteggiamento
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento. Il ricorso era stato presentato personalmente dall'imputato e sollevava motivi non consentiti dalla legge, relativi al trattamento sanzionatorio. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibilità
Un imputato, condannato per evasione e reati legati agli stupefacenti, presenta un ricorso in Cassazione personale contestando la pena. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, poiché la legge impone che tale atto sia sottoscritto da un avvocato abilitato. L'imputato viene quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’imputato non può firmarlo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per furto aggravato. La decisione si basa sulla normativa vigente, che richiede obbligatoriamente la rappresentanza tecnica di un difensore per proporre ricorso in sede di legittimità. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Patrocinio a spese dello Stato: l’avvocato ricorre
La Corte di Cassazione ha affermato un principio cruciale in materia di patrocinio a spese dello Stato. A seguito del rigetto di un'istanza, la Corte di Appello aveva negato al difensore la possibilità di opporsi, ritenendolo privo di legittimazione. La Suprema Corte ha annullato tale decisione, ribadendo che l'avvocato possiede un diritto autonomo e parallelo a quello del suo assistito di impugnare il provvedimento di diniego, al fine di garantire l'effettivo diritto alla difesa.
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Ricorso per Cassazione: l’imputato non può firmarlo
Un individuo, condannato per furto aggravato, ha presentato personalmente un ricorso alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si basa sulla normativa vigente, che impone, a pena di inammissibilità, che il Ricorso per Cassazione sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, e non personalmente dall'imputato. La Corte ha inoltre confermato la piena legittimità costituzionale di tale regola.
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Ricorso Cassazione avvocato: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato perché presentato personalmente e non tramite un avvocato cassazionista. La decisione ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la sottoscrizione da parte di un difensore specializzato è un requisito fondamentale per il ricorso per cassazione, la cui mancanza comporta l'inammissibilità dell'atto e la condanna al pagamento di spese e sanzioni.
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Ricorso cassazione difensore: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso un decreto di sequestro preventivo. La decisione si fonda sul fatto che l'impugnazione è stata proposta personalmente dall'interessato e non, come richiesto a pena di inammissibilità dalla legge, tramite un legale iscritto all'albo speciale. La sentenza ribadisce l'obbligatorietà del patrocinio legale qualificato per il ricorso cassazione difensore, in linea con la riforma del 2017.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è obbligatoria la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzione pecuniaria.
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