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Art. 571 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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319 provvedimenti

Altri anni per Art. 571 Codice di Procedura Penale

Ricorso cassazione difensore: l’inammissibilità
Un condannato ha presentato personalmente ricorso contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile. La motivazione si basa sulla necessità, introdotta dalla legge 103/2017, che il ricorso cassazione difensore sia sottoscritto da un avvocato abilitato, pena l'invalidità dell'atto.
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Ricorso cassazione avvocato: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato avverso il diniego di un permesso. La decisione si fonda sull'obbligo, introdotto dalla legge n. 103/2017, che il ricorso in cassazione avvocato sia sempre sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzioni pecuniarie.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si basa sulla riforma del 2017 (Legge n. 103/2017), che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
Un condannato ha presentato personalmente un ricorso contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'impugnazione inammissibile, poiché la legge n. 103/2017 esclude la possibilità di un ricorso per cassazione personale. L'atto deve essere obbligatoriamente firmato da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un condannato ha presentato personalmente ricorso in Cassazione contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile perché, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito. La legge richiede che l'atto sia firmato da un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43258/2024, ha ribadito un principio fondamentale della procedura penale: il ricorso per cassazione personale, ovvero presentato direttamente dall'imputato senza l'assistenza di un avvocato abilitato, è inammissibile. La Corte ha applicato la normativa introdotta con la Legge n. 103/2017, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso cassazione avvocato: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso cassazione avvocato iscritto nell'apposito albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si basa sulla normativa introdotta nel 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. L'ordinanza conferma inoltre che determinate eccezioni, come la particolare tenuità del fatto, non possono essere sollevate per la prima volta in sede di legittimità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla legge 103/2017, che richiede la firma di un avvocato specializzato, pena l'inammissibilità dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende, confermando che il ricorso per cassazione personale non è più consentito.
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Ricorso Cassazione: Inammissibile se firmato da imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato, poiché sottoscritto personalmente e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. Questa ordinanza sottolinea un requisito formale fondamentale per l'accesso alla Suprema Corte. La decisione di un ricorso Cassazione inammissibile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31236/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un detenuto. La decisione ribadisce il principio inderogabile, stabilito dall'art. 613 c.p.p. e confermato dalle Sezioni Unite, secondo cui tale impugnazione deve essere sottoscritta da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna a sanzioni pecuniarie.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
Un detenuto ha presentato personalmente un reclamo, riqualificato come ricorso per cassazione, contro un provvedimento del magistrato di sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, qualsiasi ricorso per cassazione deve essere sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità, senza eccezioni per la materia o lo status del ricorrente.
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Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione contro un sequestro preventivo perché proposto personalmente dall'interessato. La legge impone, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, anche in materia cautelare.
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Ricorso per cassazione e difesa tecnica: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione proposto personalmente da un'indagata avverso un'ordinanza di sequestro preventivo. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di Cassazione, ribadendo l'obbligatorietà della difesa tecnica in questa fase del giudizio.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato contro un'ordinanza della Corte d'Appello. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché non sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, come richiesto dalla legge. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione: Firma Avvocato Obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione avverso una condanna per minaccia, poiché sottoscritto personalmente dall'imputata e non da un avvocato cassazionista. La decisione ribadisce che la legge, a pena di inammissibilità, esige l'assistenza di un difensore specializzato. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Revocazione della confisca: competenza e legittimità
La Corte di Cassazione esamina un caso di revocazione della confisca. Vengono dichiarati inammissibili i ricorsi del soggetto principale (deceduto) e della moglie (per difetto di procura speciale). Viene invece accolto il ricorso della figlia, annullando la decisione precedente per un errore sulla competenza del giudice, e rinviando gli atti al Tribunale corretto. La sentenza chiarisce le regole procedurali e di competenza applicabili ai procedimenti iniziati prima del Codice Antimafia.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato personalmente dalla parte civile. La decisione si fonda sulla violazione delle norme del codice di procedura penale, che impongono, a pena di inammissibilità, che il ricorso in Cassazione sia sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
Un soggetto, a seguito di un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza, ha presentato personalmente un'impugnazione alla Corte Suprema. La Corte ha dichiarato il ricorso in Cassazione inammissibile perché la legge impone che tali atti siano sottoscritti da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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