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Art. 571 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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319 provvedimenti

Altri anni per Art. 571 Codice di Procedura Penale

Ricorso cassazione difensore: l’obbligo di nomina
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla necessità che il ricorso cassazione difensore sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, come previsto dal codice di procedura penale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Inammissibilità ricorso tardivo: le regole da seguire
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23607/2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato quasi nove anni dopo il provvedimento impugnato. La decisione si fonda su un duplice motivo: la tardività dell'impugnazione, in quanto il ricorrente non ha provato la data di effettiva conoscenza del decreto, e un vizio di forma, poiché il ricorso non era stato sottoscritto da un avvocato cassazionista, requisito essenziale secondo la normativa vigente al momento della proposizione dell'appello. Questo caso sottolinea la cruciale importanza del rispetto dei termini e delle forme procedurali per l'efficacia di un'azione legale.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale poiché sottoscritto direttamente dall'imputato e non da un difensore iscritto all'albo speciale. La decisione si basa sulla normativa introdotta nel 2017, che impone l'obbligo della difesa tecnica per questo tipo di impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. L'ordinanza ribadisce che, a seguito delle riforme legislative, la parte non può più presentare direttamente il ricorso. La Corte ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando la decisione presa in appello basata su un accordo sulla pena.
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Ricorso in Cassazione: Firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22664/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, è obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la facoltà dell'imputato di agire personalmente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22786/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. L'impugnazione presentata direttamente dall'imputato è stata quindi respinta, con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso cassazione: firma avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione presentato personalmente da un soggetto detenuto. La decisione si fonda sulla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: requisiti e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per due imputati. Il primo ricorso è stato respinto perché presentato personalmente dall'interessato anziché da un difensore abilitato. Il secondo è stato giudicato inammissibile perché basato su motivi infondati, in parte oggetto di precedente rinuncia, e tendenti a una rivalutazione del merito non consentita in sede di legittimità. La decisione sottolinea l'importanza dei requisiti formali e sostanziali per l'accesso al giudizio di Cassazione, concludendo con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: il difensore è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La Corte ha ribadito che, secondo la normativa vigente, l'atto deve essere sottoscritto da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione. La mancanza di tale sottoscrizione comporta l'inammissibilità del ricorso e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: Firma dell’avvocato è obbligo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per furto. La decisione si basa sulla norma procedurale che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso in Cassazione sia sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la facoltà dell'interessato di agire in proprio. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20951/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla riforma introdotta con la L. 103/2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla legge n. 103 del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato specializzato, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: sempre inammissibile
Un condannato ha presentato personalmente un ricorso avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione personale inammissibile, poiché la legge n. 103/2017 impone che tali atti siano sottoscritti da un difensore abilitato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione personale non è più consentito e l'atto deve essere sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un'imputata condannata per furto. La decisione si fonda sulla legge n. 103 del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ha ribadito che tale requisito non viola il diritto di autodifesa, il quale si applica al giudizio di merito e non a quello di legittimità.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
Un condannato propone personalmente ricorso per cassazione avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso poiché, dopo la riforma del 2017, l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato cassazionista, pena l'invalidità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per rapina aggravata. La decisione si basa sulla normativa post-riforma (L. 103/2017) che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte ha inoltre ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che il ricorso per cassazione personale non è più consentito.
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