La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19563/2024, ha chiarito importanti aspetti sulla relazione tra recidiva e patteggiamento. Un imputato, condannato per resistenza a pubblico ufficiale, sosteneva l'estinzione del reato per prescrizione, argomentando che le sue precedenti condanne patteggiate non potessero fondare la recidiva reiterata. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la commissione di un nuovo delitto (e non necessariamente della stessa indole) nei cinque anni successivi a un patteggiamento impedisce l'effetto estintivo della condanna precedente. Di conseguenza, tali precedenti sono stati correttamente valutati ai fini della recidiva, con conseguente allungamento dei termini di prescrizione.
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