Un giornalista, impiegato come corrispondente locale, ha fatto causa alla società editrice per ottenere la qualifica di redattore ordinario e contestare il licenziamento. Ha avviato la causa presso il Tribunale di Enna, città in cui lavorava da casa. L'azienda ha contestato la competenza del giudice, sostenendo che la propria sede legale fosse a Palermo e che l'abitazione del dipendente non potesse considerarsi una sede aziendale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'azienda. I giudici hanno stabilito che l'abitazione del giornalista, utilizzata stabilmente per raccogliere notizie e ricevere direttive, costituisce una vera e propria dipendenza aziendale nel rito del lavoro. Di conseguenza, il Tribunale di Enna è pienamente competente a decidere sulla causa.
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