La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle controversie di lavoro, il lavoratore ha il diritto di scegliere il foro competente tra quelli alternativi previsti dalla legge. Nel caso specifico, un lavoratore ha correttamente citato in giudizio un'azienda presso il tribunale della città in cui quest'ultima aveva sede, nonostante la prestazione lavorativa si fosse svolta in un'altra provincia. La Suprema Corte ha annullato la decisione del Tribunale di primo grado, che si era dichiarato incompetente, riaffermando che la scelta del foro competente lavoro tra quelli previsti dall'art. 413 c.p.c. spetta al lavoratore.
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