La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 46265/2023, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in materia penale. La decisione si fonda sul principio che la Suprema Corte non può riesaminare la valutazione dei fatti, competenza esclusiva dei giudici di merito. L'ordinanza chiarisce anche i presupposti per l'applicazione della causa di giustificazione putativa per reazione a un atto arbitrario del pubblico ufficiale, confermando che l'errore del soggetto deve basarsi su dati concreti. L'inammissibilità del ricorso Cassazione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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