La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di evasione nei confronti di un uomo sorpreso fuori dal proprio domicilio durante un controllo di Polizia. L'imputato, trovato a bordo di un'auto in compagnia di un soggetto pregiudicato, aveva tentato di giustificare l'allontanamento adducendo la necessità di recarsi a una visita medica. Tuttavia, la difesa non ha fornito alcuna prova documentale, come una prenotazione sanitaria, a supporto di tale tesi. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché volto a una inammissibile rivalutazione dei fatti già accertati nei gradi di merito.
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