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Art. 375 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

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365 provvedimenti

Altri anni per Art. 375 Codice di Procedura Civile

Contributi UE: il ruolo dell’organismo pagatore
Una società cooperativa ha impugnato la decisione di un'agenzia nazionale di recuperare fondi agricoli UE, sostenendo che le modifiche al programma operativo fossero state autorizzate dalla Regione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando gli ampi poteri dell'organismo pagatore di verificare autonomamente la legittimità dei contributi, anche in presenza di approvazioni regionali, qualora vengano riscontrate modifiche sostanziali. La decisione sottolinea la distinzione tra autorizzazione amministrativa e controllo finale sull'ammissibilità dei fondi.
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Eccezione di prescrizione: quando e come sollevarla
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società, confermando che l'eccezione di prescrizione su una domanda riconvenzionale deve essere sollevata entro la prima udienza di trattazione e non nelle memorie successive. La Suprema Corte ha ribadito il rigore dei termini processuali, dichiarando inammissibili gli altri motivi di ricorso per difetti di specificità e procedurali. La decisione sottolinea l'importanza di formulare tempestivamente tutte le difese per non incorrere in decadenze insanabili.
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Cumulo contributi agricoli: quando è illegittimo?
Un agricoltore ha impugnato la revoca dei contributi per l'agricoltura biologica, avendo in precedenza ottenuto aiuti per una sughereta su parte dello stesso terreno. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'illegittimità del cumulo contributi agricoli. La Corte ha ritenuto i due aiuti incompatibili per finalità, confermando la decadenza dai benefici a causa del superamento dei limiti di scostamento della superficie e dell'accumulo illecito di diversi incentivi.
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Inadempimento contrattuale: onere della prova del debitore
Una società fornitrice di alcol è stata condannata per inadempimento contrattuale a causa della non conformità del prodotto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società, ribadendo un principio fondamentale: in caso di inadempimento, spetta al debitore l'onere della prova di aver eseguito la prestazione in modo esatto, e non al creditore dimostrare il contrario.
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Compensazione impropria: fondi agricoli e onere prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un agricoltore contro un'agenzia statale. L'agenzia aveva trattenuto nuovi aiuti per recuperare somme erogate in passato e ritenute indebite. La Corte ha confermato la legittimità della cosiddetta compensazione impropria, sottolineando che il provvedimento amministrativo di recupero, non impugnato nelle sedi competenti, era diventato definitivo. L'agricoltore non è riuscito a provare l'infondatezza della pretesa dell'ente.
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