Una società di recupero crediti, per conto di alcune farmacie, agisce contro un Ente Sanitario Locale per il mancato pagamento di forniture. Durante la causa, l'Ente paga il capitale dovuto ma non gli interessi. La società creditrice sostiene che, per la regola sull'imputazione del pagamento, la somma versata avrebbe dovuto coprire prima gli interessi e poi il capitale, lasciando così una parte del debito principale ancora da saldare. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo un principio fondamentale: la regola sull'imputazione del pagamento agli interessi si applica solo quando il credito per interessi è liquido ed esigibile, cosa che non avviene per i pagamenti effettuati prima della liquidazione giudiziale del debito complessivo. Di conseguenza, il pagamento è stato correttamente imputato al capitale.
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