La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14535/2025, interviene sul tema delle indagini bancarie su conti terzi. La Suprema Corte chiarisce che l'Amministrazione Finanziaria può utilizzare i dati di conti intestati a familiari per un accertamento fiscale, ma deve prima fornire elementi indiziari sulla riconducibilità di tali conti al contribuente. Una volta provato questo collegamento, l'onere della prova si sposta sul contribuente, che deve giustificare analiticamente ogni singola movimentazione. La Corte ha inoltre cassato la sentenza di merito per motivazione apparente, non avendo esaminato le prove documentali fornite dal contribuente.
Continua »