Un dirigente medico ha citato in giudizio l'azienda sanitaria per il pagamento di ore di lavoro extra, derivanti da un errato calcolo del suo debito orario giornaliero in caso di assenze (ferie, malattia). L'azienda considerava 6 ore per ogni giorno di assenza, anziché 6 ore e 20 minuti, costringendo il medico a recuperare la differenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il debito orario dirigente medico non dà diritto a compensi aggiuntivi in questi casi, poiché la sua retribuzione è onnicomprensiva e non oraria. La tutela possibile è il risarcimento del danno, ma solo se si prova un pregiudizio concreto alla salute o al riposo.
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