La Corte di Cassazione ha stabilito che una sentenza non definitiva, la quale enuncia un principio di diritto in modo astratto e ipotetico (nella fattispecie, la legittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi a condizione di reciprocità), non costituisce giudicato interno sulla questione. Il giudicato si forma solo quando la sentenza accerta in concreto i fatti e applica la norma, non quando si limita a postulare una verifica futura. Di conseguenza, l'appello proposto contro la sentenza definitiva, che per prima ha effettuato tale accertamento, è stato ritenuto ammissibile.
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