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Art. 325 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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344 provvedimenti

Altri anni per Art. 325 Codice di Procedura Penale

Sequestro per equivalente: legittimo sui beni personali
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Al centro della questione, la legittimità del sequestro per equivalente sui beni personali di un amministratore, nonostante la società beneficiaria del reato disponesse di un patrimonio capiente. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che, una volta esaurita la ricerca del profitto diretto (denaro) presso la società, è corretto procedere con il sequestro per equivalente sui beni di chi ha concorso al reato, senza dover prima aggredire altri beni (come gli immobili) della società stessa.
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Sequestro preventivo e fumus: limiti del ricorso
Un professionista ricorre in Cassazione contro un sequestro preventivo disposto per il reato di dichiarazione infedele. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che il suo sindacato è limitato alla sola violazione di legge e non può estendersi al merito della valutazione del 'fumus commissi delicti' e del 'periculum in mora'. La sentenza sottolinea come l'occultamento di ingenti somme di denaro contante sia un valido indicatore del rischio di dispersione dei beni.
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Sequestro preventivo: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per frode fiscale su carburanti. La sentenza ribadisce che il ricorso può basarsi solo su violazioni di legge, non su una diversa interpretazione dei fatti rispetto a quella del Tribunale del Riesame. La Corte ha confermato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per associazione a delinquere e reati tributari, basati sulla vendita fittizia di gasolio agricolo.
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Sequestro probatorio: quando la motivazione è valida?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un sequestro probatorio per abusi edilizi. La Corte ha ritenuto sufficiente la motivazione del PM, che indicava la necessità di compiere ulteriori accertamenti tecnici sull'immobile, anche se l'abuso era già stato descritto dalla polizia locale.
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