La Corte di Cassazione interviene sul caso del proprietario di un motoscafo che si era visto negare l'autorizzazione a effettuare lavori di sicurezza sull'imbarcazione. Il diniego era basato sul timore di interferire con una perizia e sull'attesa della decisione sulla confisca. La Cassazione ha annullato questa decisione, definendola illogica. Ha stabilito un principio chiave sulla **manutenzione bene in sequestro**: non si può negare un intervento, specie se finalizzato a eliminare la pericolosità del bene, con motivazioni astratte. Subordinare l'autorizzazione all'esito della confisca è un controsenso giuridico, perché o il bene torna al proprietario, che non necessita di permessi, o viene confiscato, e il proprietario perde ogni diritto su di esso. La Corte d'Appello dovrà riesaminare la richiesta.
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