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Art. 3 Costituzione — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per Art. 3 Costituzione

Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. Tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica norma di legge e non può essere introdotto in via regolamentare dall'ente, il cui potere autonomo è limitato ad altri aspetti gestionali. La prescrizione per il rimborso è decennale.
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Contributo solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9547/2025, ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che una simile trattenuta, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotta autonomamente dalla Cassa ma richiede una specifica base legale, in ossequio al principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, il ricorso dell'ente è stato respinto e si è confermato il diritto del pensionato al rimborso delle somme, con un termine di prescrizione decennale.
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Indennità di buonuscita: calcolo e limiti al recupero
Una ex dipendente di un ente previdenziale contesta la rideterminazione della sua indennità di buonuscita e il conseguente recupero delle somme ritenute indebite. La Corte di Appello aveva dato ragione all'ente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, riconosce l'elevata importanza della questione, anche alla luce di recenti sentenze della Corte Costituzionale, e rinvia il caso alla pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata contro la decisione che riteneva illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha confermato che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere imposto solo dalla legge e non da un regolamento interno dell'ente, in virtù del principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, è stato confermato il diritto del pensionato al rimborso delle somme trattenute, con una prescrizione decennale.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, richiede una base legale che le delibere della cassa non possono fornire, violando la riserva di legge. La prescrizione per il rimborso è decennale.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24140/2025, ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, calcolata sui contributi versati dopo il 31 dicembre 1992. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro una lavoratrice del settore, riformando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso l'applicazione di tale limite. Secondo i giudici, il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile non è mai stato abrogato e costituisce un elemento essenziale del regime previdenziale speciale, bilanciando condizioni di accesso più favorevoli.
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Massimale pensionabile: la Cassazione sulla quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24136/2025, ha stabilito che il "massimale pensionabile" previsto dalla normativa del 1971 si applica anche al calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Ribaltando le decisioni dei giudici di merito, la Corte ha affermato che la normativa successiva non ha abrogato tale limite. La decisione si fonda sulla necessità di coerenza sistematica e di sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale speciale, che deve bilanciare un massimale contributivo con un corrispondente massimale pensionabile.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore dello spettacolo ha ottenuto in appello la rideterminazione della sua pensione (quota B) senza l'applicazione del 'massimale pensionabile spettacolo'. L'Ente Previdenziale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il massimale pensionabile previsto dalla normativa del 1971 si applica anche alla 'quota B' della pensione, in quanto non è stato abrogato dalla legislazione successiva e garantisce la sostenibilità del sistema previdenziale specifico.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23728/2025, ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza professionale ai propri pensionati. La Corte ha stabilito che, essendo una prestazione patrimoniale, tale contributo può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente. Viene inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata contro la sentenza che aveva giudicato illecito il prelievo di un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'introduzione di una prestazione patrimoniale imposta, come il contributo di solidarietà, è riservata esclusivamente alla legge dello Stato e non può essere decisa autonomamente dagli enti previdenziali, neanche per garantire l'equilibrio di bilancio. È stato inoltre confermato che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni.
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Indennità di percorrenza: quando spetta all’impiegato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un impiegato che richiedeva l'indennità di percorrenza per il tragitto casa-lavoro. La decisione si fonda sull'interpretazione del CCNL di settore, che riserva tale indennità agli impiegati che operano presso cantieri mobili e si spostano da un centro di raccolta. Avendo il lavoratore una sede fissa, il diritto non sussiste, anche se in passato l'indennità era stata corrisposta.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale privato contro una sua iscritta. L'ente aveva imposto un contributo di solidarietà sulla pensione, ma la Corte ha confermato che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un atto autonomo della Cassa. La richiesta di restituzione delle somme è soggetta a prescrizione decennale.
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Acquisto alloggi profughi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso degli eredi di alcuni profughi che richiedevano l'acquisto agevolato di alloggi sociali. La decisione si fonda su due punti chiave: il mancato rispetto del termine di decadenza previsto da una legge regionale per la presentazione della domanda e la fondamentale distinzione giuridica tra alloggi 'riservati' e 'dedicati'. La Corte ha chiarito che le condizioni di favore per l'acquisto alloggi profughi sono previste solo per la categoria degli alloggi 'dedicati', i cui assegnatari pagavano un canone maggiorato che comprendeva una quota del costo di costruzione, giustificando così il prezzo di cessione ridotto. Questa interpretazione, conforme alla giurisprudenza costituzionale, esclude un'estensione del beneficio agli assegnatari di alloggi 'riservati', evitando disparità di trattamento.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando che l'imposizione di un contributo di solidarietà sulle pensioni è illegittima se non prevista da una specifica norma di legge. La Corte ha ribadito che tale prelievo rientra tra le prestazioni patrimoniali imposte, soggette alla riserva di legge prevista dalla Costituzione. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione decennale per la richiesta di restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Principio pro rata pensioni: stop a ricalcoli peggiorativi
La Corte di Cassazione ha confermato che il principio pro rata pensioni tutela i diritti acquisiti dai professionisti iscritti a casse privatizzate. Con l'ordinanza in esame, è stato stabilito che le modifiche peggiorative ai criteri di calcolo della pensione non possono essere applicate retroattivamente ai trattamenti maturati prima del gennaio 2007. La Corte ha inoltre chiarito che il diritto a richiedere il ricalcolo della prestazione si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque anni, applicabile solo ai singoli ratei già liquidati.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo una norma statale può introdurre prestazioni patrimoniali obbligatorie. La Corte ha inoltre confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque, poiché non si tratta di un credito pensionistico liquido ed esigibile, ma di una richiesta di rimborso per una trattenuta illegittima.
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Contributo solidarietà pensioni: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà pensioni imposto da una Cassa di previdenza professionale ai suoi iscritti. La Suprema Corte ha stabilito che qualsiasi prelievo di natura patrimoniale deve avere un fondamento in una legge specifica, non potendo essere introdotto autonomamente dalla Cassa. Inoltre, è stato confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, trattandosi di un'azione di ripetizione d'indebito.
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Contributo di solidarietà pensione: illegittimo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà pensione applicato sulla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica base legale che non può essere sostituita da una delibera autonoma della cassa. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per la richiesta di restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando il diritto di un professionista al calcolo della pensione pro rata. La sentenza stabilisce che le modifiche peggiorative alle regole di calcolo, introdotte da un nuovo regolamento del 2004, non possono applicarsi alle anzianità contributive maturate prima della sua entrata in vigore. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto alla riliquidazione della pensione si prescrive in dieci anni, e non in cinque, quando è contestato l'ammontare stesso della prestazione e non i singoli ratei.
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Ferie non godute: onere della prova spetta al datore
Una dirigente pubblica, licenziata dopo un periodo di detenzione, chiedeva il pagamento delle ferie non godute. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13691/2025, ha annullato la decisione di merito, stabilendo un principio cruciale: spetta sempre al datore di lavoro l'onere di provare di aver messo il dipendente in condizione di fruire delle ferie. Questo onere probatorio sulle ferie non godute vale anche per i dirigenti, superando l'orientamento precedente. La Corte ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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