LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2935 Codice Civile — Anno 2024

Pagina 4 di 22

423 provvedimenti

Altri anni per Art. 2935 Codice Civile

Interruzione prescrizione: un consuntivo è sufficiente?
La Corte di Cassazione esamina un caso di interruzione prescrizione di un credito per lavori edili. La questione centrale è se un 'consuntivo di spesa', senza un'esplicita richiesta di pagamento, possa interrompere il termine decennale. La Corte di Appello aveva negato tale efficacia. La Cassazione, rilevando una potenziale violazione procedurale da parte del giudice d'appello, ha ritenuto la questione di tale importanza da rinviare la causa a una pubblica udienza per la sua valenza nomofilattica, senza ancora decidere nel merito.
Continua »
Prescrizione contributi INPS: il dies a quo slitta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28817/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di prescrizione contributi INPS. Un decreto ministeriale che posticipa la scadenza per il versamento dei contributi sposta anche il termine iniziale (dies a quo) della prescrizione. La Corte ha chiarito che tale rinvio si applica oggettivamente a tutti i professionisti la cui attività rientra negli studi di settore, anche se individualmente hanno optato per regimi fiscali alternativi come quello dei minimi. Di conseguenza, la richiesta di pagamento dell'ente previdenziale, ritenuta tardiva in appello, è stata considerata tempestiva, annullando la sentenza precedente.
Continua »
Obbligo iscrizione gestione separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28729/2024, ha stabilito che gli avvocati non iscritti alla propria cassa di previdenza hanno l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata. La Corte ha anche chiarito importanti principi sul calcolo della prescrizione dei contributi, specificando che il termine decorre dalla scadenza del versamento, tenendo conto di eventuali proroghe, e non dalla data della dichiarazione dei redditi. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione contributi: la proroga DPCM sposta il dies a quo
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito che aveva dichiarato estinto per prescrizione un debito contributivo verso la Gestione Separata. Il principio chiave è che la decorrenza della prescrizione contributi (dies a quo) deve tenere conto delle proroghe dei termini di versamento stabilite da fonti normative come i D.P.C.M., che posticipano l'inizio del conteggio del termine quinquennale.
Continua »
Sanzioni tributarie: Cassazione e il principio favor rei
Una società si è vista notificare un avviso di accertamento per la deduzione di costi in un anno d'imposta errato e per il mancato riconoscimento di crediti deteriorati. La Corte di Cassazione ha respinto quasi tutti i motivi di ricorso, confermando la non deducibilità dei costi e dei crediti per vizi di merito non riesaminabili in sede di legittimità. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo alle sanzioni tributarie, applicando il principio del favor rei a seguito di una modifica normativa più favorevole (ius superveniens) che ha ridotto l'entità delle sanzioni. La sentenza è stata cassata con rinvio per la rideterminazione delle sole sanzioni.
Continua »
Contributi avvocato INPS: le sanzioni sono annullate
Un'avvocatessa si oppone a un avviso di addebito INPS per contributi alla Gestione Separata. La Cassazione conferma l'obbligo di versare i contributi avvocato INPS ma annulla le sanzioni, applicando una sentenza della Corte Costituzionale.
Continua »
Prescrizione contributi INPS: quando inizia a decorrere?
Un professionista ha contestato una richiesta di pagamento dell'INPS per contributi non versati, eccependo la prescrizione. La Corte d'Appello aveva dato ragione all'ente, fissando l'inizio della prescrizione alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, stabilendo che la prescrizione dei contributi INPS decorre dalla data di scadenza del pagamento. Inoltre, ha chiarito che la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione non costituisce automaticamente un occultamento doloso del debito, ma richiede una prova specifica dell'intento fraudolento del contribuente. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione contributi: il dies a quo per i redditi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28592/2024, interviene sul tema della prescrizione contributi dovuti alla Gestione Separata. Il caso riguarda un avviso di addebito per contributi del 2009, ritenuto prescritto nei primi due gradi di giudizio. La Suprema Corte ha cassato la decisione, evidenziando che il termine di decorrenza della prescrizione (dies a quo) non era quello originario, ma quello successivo stabilito da un decreto di differimento dei versamenti fiscali, rilevabile d'ufficio. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Conguaglio retroattivo: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di conguaglio retroattivo per il servizio idrico, ribaltando le decisioni dei giudici di merito. Due consumatori avevano contestato fatture per costi relativi al periodo 2005-2011. La Corte ha stabilito che, in linea di principio, il recupero di costi pregressi è ammissibile per garantire la copertura integrale dei costi del servizio, come previsto dalla normativa europea. Tuttavia, ha posto limiti chiari: possono essere recuperati solo costi imprevisti e imprevedibili, non errori di gestione. Inoltre, la prescrizione del diritto alla riscossione non decorre dalla data dei consumi, ma da quando l'autorità competente autorizza la fatturazione di tali importi, rendendo di fatto esigibile il credito.
Continua »
Prescrizione contributi: quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28269/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione contributi. Il caso riguardava un libero professionista a cui l'ente previdenziale richiedeva il pagamento di contributi relativi all'anno 2004. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione di cinque anni non decorre dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi, bensì dalla scadenza del termine fissato per il pagamento dei contributi stessi. Di conseguenza, il credito dell'ente è stato dichiarato prescritto.
Continua »
Delibera CICR 2000: quando è valida l’anatocismo?
Una società ha contestato la capitalizzazione degli interessi applicata dalla sua banca. La Corte di Cassazione, confermando il suo orientamento sulla Delibera CICR 2000, ha stabilito che per i contratti stipulati prima del 2000, la sola pubblicazione delle nuove condizioni in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a validare l'anatocismo. È necessario un nuovo e specifico accordo con il cliente, poiché le clausole originali erano nulle e un confronto tra vecchie e nuove condizioni è impossibile. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello su questo punto.
Continua »
Prescrizione cartelle: Cassazione chiarisce i termini
Un contribuente ha impugnato un preavviso di fermo amministrativo per diverse cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso sul tema della prescrizione delle cartelle di pagamento. Ha chiarito che la mancata impugnazione di una cartella non trasforma automaticamente il termine di prescrizione breve (es. 3 anni per il bollo auto) in quello ordinario di dieci anni. La Corte ha quindi cassato la sentenza precedente, che aveva erroneamente applicato un termine decennale a tutti i debiti, e ha rinviato il caso al giudice di merito per una corretta valutazione dei singoli termini di prescrizione.
Continua »
Prescrizione contributi: decorrenza e dichiarazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27868/2024, ha ribadito un principio fondamentale in materia di prescrizione contributi. Il caso riguardava un libero professionista che si opponeva a una cartella esattoriale per contributi non versati, sostenendo che il diritto dell'ente previdenziale fosse estinto. L'ente, invece, riteneva che il termine di prescrizione dovesse decorrere dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. La Suprema Corte ha respinto il ricorso dell'ente, confermando che la prescrizione inizia a decorrere dalla data di scadenza fissata per il pagamento dei contributi, indipendentemente dalla data in cui viene presentata la dichiarazione dei redditi. La mancata dichiarazione costituisce una mera difficoltà di fatto per l'ente, ma non un'impossibilità giuridica che possa sospendere il decorso del termine.
Continua »
Azione revocatoria bancaria: la capofila risponde
Una società in amministrazione straordinaria ha ottenuto la revoca dei pagamenti effettuati a un pool di banche prima della dichiarazione di insolvenza. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna della sola banca capofila a restituire l'intero importo, in quanto unico soggetto ricevente e rappresentante delle altre. La sentenza chiarisce anche i termini di prescrizione per l'azione revocatoria bancaria in procedure concorsuali avviate prima delle riforme del 2005-2006, confermando l'applicazione della legge precedente.
Continua »
Ius postulandi funzionario: difesa inammissibile
Un lavoratore detenuto ha richiesto l'adeguamento della sua retribuzione. In primo grado, la sua domanda è stata accolta. In appello, la decisione è stata parzialmente riformata accogliendo l'eccezione di prescrizione sollevata dal Ministero della Giustizia, costituitosi tramite un proprio funzionario. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del lavoratore, ha stabilito che un funzionario pubblico non ha lo ius postulandi nelle controversie relative al lavoro carcerario, poiché questo non rientra nel pubblico impiego. Di conseguenza, la costituzione del Ministero e l'eccezione di prescrizione sono state dichiarate inammissibili, ripristinando la condanna integrale del primo grado.
Continua »
Indennità di custodia: la Cassazione chiarisce i compensi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero dell'Interno, confermando il diritto di una ditta di depositeria a ricevere l'indennità di custodia per veicoli sequestrati. La controversia nasceva dalla declaratoria di incostituzionalità di una legge che aveva introdotto un compenso forfettario. La Corte ha stabilito che, venuta meno la norma incostituzionale, tornano ad applicarsi le tariffe previste dalla normativa precedente (d.p.r. 571/1982). Inoltre, ha ribadito che la prescrizione del diritto al compenso decorre dalla fine della custodia e non da ogni singolo giorno.
Continua »
Prescrizione garanzia: quando inizia a decorrere?
Una società assicurativa ha contestato l'attivazione di una polizza fideiussoria, sostenendo l'avvenuta prescrizione della garanzia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il termine di prescrizione non decorre se l'adempimento dell'obbligazione principale è impedito da un sequestro penale. Il diritto di escutere la garanzia sorge solo quando l'inadempimento diventa definitivo, ovvero dopo la rimozione del sequestro, momento in cui la prestazione torna ad essere esigibile.
Continua »
Clausola penale: risarcimento senza risoluzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26915/2024, ha stabilito che il diritto al risarcimento del danno previsto da una clausola penale è autonomo e non richiede la preventiva risoluzione del contratto. Il caso riguardava una società che, avendo violato un accordo transattivo omettendo di assumere dei lavoratori, è stata condannata a pagare la penale pattuita, a prescindere dalla continuazione del rapporto contrattuale. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso della società, confermando la validità della richiesta di risarcimento basata sulla sola clausola penale.
Continua »
Onere della prova conti correnti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, interviene su un caso di addebiti illegittimi su un conto corrente, chiarendo la ripartizione dell'onere della prova tra cliente e banca. La Corte ha stabilito che per interessi ultralegali e anatocismo, l'illegittimità può emergere dagli estratti conto, mentre per la commissione di massimo scoperto spetta al cliente provare l'assenza di un accordo. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione sulla prescrizione e sulla commissione di massimo scoperto.
Continua »
Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della prescrizione dei crediti vantati da un gruppo di medici specializzandi nei confronti dello Stato per il mancato recepimento di direttive europee. L'ordinanza conferma la decisione dei giudici di merito, stabilendo che il termine di prescrizione decennale ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Secondo la Corte, tale legge ha generato la "ragionevole certezza" che lo Stato non avrebbe più adempiuto alla normativa europea, rendendo così esigibile il diritto al risarcimento. Il ricorso è stato quindi giudicato inammissibile in quanto contrario a un orientamento giurisprudenziale consolidato, confermando la prescrizione del diritto dei ricorrenti.
Continua »