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Art. 2727 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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265 provvedimenti

Altri anni per Art. 2727 Codice Civile

Contratti a termine stagionali: quando sono legittimi?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di contratti a termine successivi che superano i 36 mesi per un'attività di ristorazione, qualificandola come stagionale. La decisione chiarisce che l'onere di provare la natura stagionale spetta al datore di lavoro, il quale può utilizzare come prova le comunicazioni agli enti pubblici e i contratti collettivi. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del lavoratore, che mirava a una nuova valutazione dei fatti, convalidando così i contratti a termine stagionali stipulati.
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Responsabilità legale rappresentante: il ruolo attivo
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione a carico della legale rappresentante di una società per violazioni in materia di lavoro nero. Il ricorso è stato respinto perché la responsabilità legale rappresentante non derivava solo dalla carica formale, ma da prove concrete del suo coinvolgimento attivo nella gestione del personale e degli illeciti, come le sue dichiarazioni spontanee e le azioni di regolarizzazione intraprese.
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Lavoro subordinato: quando due società sono un unico datore
La Corte di Cassazione conferma la decisione di merito che ha riconosciuto la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a favore di un medico, formalmente legato da contratti di collaborazione con una società. La Suprema Corte ha ritenuto che due distinte società costituissero un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro, data l'unicità della struttura organizzativa e l'interesse comune, condannandole in solido alla reintegrazione e al risarcimento del danno. Viene ribadito il principio della prevalenza della sostanza sulla forma nella qualificazione del rapporto di lavoro.
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Riduzione superminimo: il silenzio non vale consenso
Un lavoratore ha contestato la riduzione del suo superminimo, ma la Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso. Sebbene il silenzio da solo non implichi consenso, la Corte d'Appello aveva correttamente valutato il comportamento complessivo del dipendente (sottoscrizione della comunicazione, prosecuzione del lavoro per anni senza proteste) come un'accettazione di fatto, una valutazione insindacabile in sede di legittimità. La decisione sottolinea la distinzione tra mera inerzia e un comportamento concludente che manifesta una volontà.
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Appalto di servizi di trasporto: la guida completa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una grande società committente al pagamento delle differenze retributive di un lavoratore, dipendente di una cooperativa subappaltatrice. La sentenza chiarisce che quando un contratto, pur formalmente di trasporto, prevede una serie continuativa e organizzata di prestazioni accessorie, si configura un appalto di servizi di trasporto. Questa qualificazione estende la responsabilità solidale del committente ai crediti del lavoratore, anche se non è il suo datore di lavoro diretto.
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