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Art. 2700 Codice Civile — Anno 2025

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270 provvedimenti

Altri anni per Art. 2700 Codice Civile

Notifica atti fiscali: le regole della Cassazione
Un contribuente ha impugnato un preavviso di ipoteca, sostenendo la mancata notifica dell'atto presupposto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della notifica postale diretta effettuata dall'agente di riscossione. La Corte ha ribadito che questa procedura semplificata, regolata dalle norme del servizio postale ordinario, non richiede l'invio della seconda raccomandata informativa (CAD). La notifica si perfeziona per compiuta giacenza dopo dieci giorni dal rilascio dell'avviso di giacenza, rendendo l'atto legalmente conosciuto dal destinatario.
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Falsità processo verbale: firma assente non basta
Una società e il suo ex amministratore hanno presentato una querela di falso contro un processo verbale di constatazione fiscale, sostenendone la nullità totale a causa dell'assenza di un ufficiale verbalizzante al momento della chiusura delle operazioni. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno riconosciuto la falsità limitatamente alla presenza dell'ufficiale, ma hanno ritenuto valido il resto dell'atto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la falsità processo verbale parziale non invalida l'intero documento, specie se questo è il risultato di una lunga e complessa attività ispettiva e le altre constatazioni non sono state contestate nel merito.
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Notifica cartella esattoriale: quando è valida?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo l'invalidità della notifica effettuata tramite un operatore postale privato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando un principio consolidato: per la notifica cartella esattoriale eseguita direttamente dall'Agente della Riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento, si applicano le norme del servizio postale ordinario. Non sono quindi necessarie le formalità più stringenti previste per gli atti giudiziari, come la relata di notifica o l'invio di una seconda raccomandata informativa (CAN). La consegna del plico, attestata dall'avviso di ricevimento, è sufficiente a perfezionare la notifica.
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Responsabilità magistrati: limiti al risarcimento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina che chiedeva un risarcimento danni allo Stato per un presunto errore del Consiglio di Stato. La Corte ha stabilito che la responsabilità dei magistrati per errore di fatto (nel caso di specie, sulla pericolosità di un immobile) è limitata alla rara ipotesi di 'errore revocatorio', cioè un errore su un fatto pacifico e non controverso tra le parti. La semplice valutazione del materiale probatorio, anche se ritenuta errata, non rientra in questa casistica e non può fondare una richiesta di risarcimento, a tutela dell'autonomia e indipendenza della funzione giudiziaria.
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Notifica irreperibilità assoluta: quando è nulla
La Corte di Cassazione conferma la nullità di una notifica per irreperibilità assoluta effettuata dall'Agenzia delle Entrate. La sentenza stabilisce che, in assenza di un'adeguata attestazione delle ricerche svolte dal messo notificatore nella relata, la notifica è invalida. Di conseguenza, vengono annullati anche gli atti successivi, come le iscrizioni ipotecarie, che si basavano su tale notifica viziata.
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Giudicato esterno contributi: non vale per anni diversi
La Cassazione stabilisce che una sentenza favorevole al contribuente sui contributi consortili per un'annualità non costituisce giudicato esterno per anni successivi. Il beneficio fondiario, presupposto del tributo, deve essere verificato per ogni singolo periodo d'imposta, in quanto la situazione di fatto può mutare nel tempo. Il ricorso dei contribuenti è stato quindi rigettato.
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Nullità donazione: procura invalida e conseguenze
Una proprietaria di un immobile contesta con successo una donazione del suo bene, eseguita a sua insaputa tramite un procuratore. La Corte di Cassazione ha confermato la nullità della donazione, poiché la procura, formata presso un consolato italiano all'estero, presentava gravi vizi sia formali che sostanziali, tra cui una firma incompleta e un mandato eccessivamente generico. La sentenza ribadisce inoltre la giurisdizione italiana per le controversie su beni immobili situati in Italia, anche quando l'atto presupposto è stato creato all'estero.
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Regime del margine: no per beni da Paesi extra UE
Un imprenditore importava smartphone ricondizionati dalla Cina, via Belgio, con regime doganale '42', applicando il regime del margine IVA. La Cassazione ha stabilito che i due regimi sono incompatibili: il regime del margine non si applica ai beni importati da Paesi extra UE, poiché la loro origine non cambia con il transito in un altro Stato membro.
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Appalto di servizi di trasporto: la guida completa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una grande società committente al pagamento delle differenze retributive di un lavoratore, dipendente di una cooperativa subappaltatrice. La sentenza chiarisce che quando un contratto, pur formalmente di trasporto, prevede una serie continuativa e organizzata di prestazioni accessorie, si configura un appalto di servizi di trasporto. Questa qualificazione estende la responsabilità solidale del committente ai crediti del lavoratore, anche se non è il suo datore di lavoro diretto.
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Regime del margine: no per beni extra UE con regime 42
La Corte di Cassazione ha stabilito che il regime del margine IVA non è applicabile alla vendita di beni usati (nella specie, telefoni ricondizionati) provenienti da un Paese extra UE, anche se importati nel territorio comunitario attraverso un altro Stato membro con l'applicazione del regime doganale 42. Quest'ultimo, infatti, è una mera agevolazione doganale che differisce il pagamento dell'IVA ma non modifica l'origine extra-comunitaria del bene, presupposto che esclude l'accesso al regime del margine, il quale richiede un acquisto originario all'interno dell'Unione Europea da specifici soggetti.
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