Gli ispettori del lavoro e i Carabinieri hanno accertato che una cooperativa, formalmente attiva come agriturismo, gestiva abusivamente una casa di riposo per anziani non autosufficienti. Il datore di lavoro aveva dichiarato quattro dipendenti come braccianti agricoli, ma li impiegava per accudire gli ospiti. L'amministrazione ha applicato la maxi-sanzione per lavoro nero e diverse sanzioni contributive. Il datore ha impugnato il provvedimento, sostenendo la sussistenza di una semplice errata qualificazione contrattuale e non di un occultamento totale del rapporto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del datore di lavoro, confermando che l'impiego di personale in un'attività assistenziale clandestina integra la volontà di occultare l'effettivo rapporto lavorativo.
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