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Art. 267 TFUE — Sezione Sezioni Unite Civile

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53 provvedimenti

Altri anni per Art. 267 TFUE

Rinvio pregiudiziale: i limiti della Cassazione
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso di una società di servizi ambientali contro una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa. La ricorrente lamentava il mancato rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE in merito a una gara d'appalto per la gestione dei rifiuti. La Suprema Corte ha ribadito che il controllo di legittimità sulle decisioni dei giudici amministrativi è limitato ai soli motivi di giurisdizione. L'omissione del rinvio pregiudiziale non configura un eccesso di potere giurisdizionale, ma un eventuale errore interno alla decisione, non sindacabile in sede di legittimità.
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Giurisdizione: limiti ricorso Cassazione
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso di un ente pubblico contro una sentenza amministrativa che riconosceva il risarcimento per perdita di chance a una società privata. La controversia riguardava l'impossibilità di accedere a incentivi per le energie rinnovabili a causa di prescrizioni illegittime inserite in un'autorizzazione. La Corte ha ribadito che il controllo sulla giurisdizione non può estendersi alla verifica di errori di giudizio o interpretazione delle norme, limitandosi esclusivamente ai confini esterni del potere giudiziario.
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Giurisdizione: limiti del ricorso in Cassazione.
Una società è stata esclusa da una gara d'appalto a causa di irregolarità fiscali ereditate da un ramo d'azienda preso in affitto. Il Consiglio di Stato ha confermato l'esclusione, ritenendo improcedibili le altre contestazioni per carenza di interesse. La società ha impugnato la decisione davanti alle Sezioni Unite, denunciando un difetto di **giurisdizione**. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la valutazione sull'interesse ad agire e il mancato rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE non costituiscono un superamento dei limiti esterni del potere giurisdizionale.
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Eccesso di giurisdizione e appalti pubblici
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha affrontato il tema dell'eccesso di giurisdizione in relazione a una gara d'appalto per servizi tecnologici in ambito sanitario. Una società esclusa aveva ottenuto dal Consiglio di Stato l'annullamento della gara per il mancato inserimento dei criteri ambientali minimi (CAM). La società aggiudicataria ha impugnato tale decisione, sostenendo che il giudice amministrativo avesse creato una forma di giurisdizione oggettiva non prevista dalla legge. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la valutazione sulla sussistenza dell'interesse a ricorrere rientra nei limiti interni della giurisdizione amministrativa e non è sindacabile in sede di legittimità.
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Recupero aiuti agricoli: errore o riduzione lineare?
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 31730/2023, ha stabilito la legittimità del recupero di aiuti agricoli UE operato da un ente regionale. Il caso vedeva un'azienda agricola opporsi alla restituzione di somme, sostenendo un errore di calcolo della P.A. e la propria buona fede. La Corte ha chiarito che non si trattava di un errore, ma di una 'riduzione lineare', un meccanismo previsto dalla normativa UE per rispettare i tetti di spesa annuali, applicabile anche dopo l'erogazione dei fondi. Viene inoltre confermata la giurisdizione del giudice ordinario per queste controversie.
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Abuso di posizione dominante: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'azienda multata per abuso di posizione dominante nel settore dei gelati. La Corte ha stabilito che gli errori procedurali e la presunta violazione del diritto UE da parte del Consiglio di Stato non costituiscono eccesso di potere giurisdizionale, ma errori di giudizio non sindacabili in sede di legittimità.
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Sanzioni UE e appalti: riorganizzazione del consorzio
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'interpretazione del Consiglio di Stato, che consente a un consorzio di riorganizzarsi per escludere un membro colpito da sanzioni UE e appalti, non costituisce un eccesso di potere giurisdizionale. Il caso riguardava un consorzio, aggiudicatario di una gara pubblica, che includeva una società russa. La stazione appaltante aveva revocato l'aggiudicazione, ma il Consiglio di Stato aveva permesso la riorganizzazione. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro tale decisione, chiarendo che si trattava di un'interpretazione della norma, non della creazione di una nuova legge, e quindi non sindacabile in quella sede.
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Interdittiva antimafia: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'azienda contro una sentenza del Consiglio di Stato che confermava una interdittiva antimafia. La Corte ha stabilito che il giudice amministrativo non eccede i propri poteri se, nel valutare la legittimità del provvedimento, utilizza il criterio del 'più probabile che non' e considera il quadro indiziario nel suo complesso, senza sostituirsi all'Amministrazione nella valutazione di merito.
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Discrezionalità PA: Limiti del sindacato su V.I.A.
Una società si vede negare la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per un impianto idroelettrico. La Corte di Cassazione respinge il suo ricorso, ribadendo un principio fondamentale: la valutazione tecnica della Pubblica Amministrazione, espressione della sua ampia discrezionalità PA, non è sindacabile nel merito dal giudice. Il controllo giudiziario è ammesso solo in casi di palese illogicità, travisamento dei fatti o gravi vizi procedurali. La decisione impugnata, basata su pareri tecnici concordi e negativi, è stata ritenuta sufficientemente motivata.
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Giurisdizione elenco ISTAT: Cassazione al bivio
Una società di gestione autostradale contesta la sua inclusione nell'elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche. La Corte dei conti afferma la propria giurisdizione esclusiva, disapplicando una norma nazionale in favore del diritto europeo. Il Ministero dell'Economia e l'ISTAT ricorrono in Cassazione, sostenendo un riparto di competenze con il giudice amministrativo. Le Sezioni Unite, data la complessità e il rilievo della questione sulla giurisdizione elenco ISTAT, rinviano la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Responsabilità antitrust: limiti del ricorso in Cassazione
Una società di consulenza è stata ritenuta corresponsabile per un'intesa anticoncorrenziale in una gara pubblica, pur non avendovi partecipato direttamente. L'appello si basava sul concetto di responsabilità antitrust estesa all'interno di un network aziendale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la valutazione dei fatti da parte del Consiglio di Stato non è sindacabile in sede di legittimità per motivi di giurisdizione, delineando così i precisi confini del proprio intervento.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti Cassazione
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso di una compagnia telefonica contro una sanzione antitrust confermata dal Consiglio di Stato. La sentenza ribadisce che un'errata interpretazione del diritto, anche europeo, non costituisce eccesso di potere giurisdizionale, unico motivo per cui la Cassazione può rivedere le decisioni della giustizia amministrativa, consolidando così la netta separazione tra le giurisdizioni.
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Clausola Euribor: Cassazione rinvia la decisione
In un caso riguardante la validità della clausola Euribor in un contratto di finanziamento, le Sezioni Unite della Cassazione hanno emesso un'ordinanza interlocutoria. La controversia nasce dalla contestazione di un debitore circa la validità del tasso di interesse, basato su un indice Euribor che è stato oggetto di manipolazione accertata dalla Commissione Europea. A fronte di una nuova questione pregiudiziale sollevata in un caso simile dinanzi alla Corte di Giustizia UE, la Cassazione ha deciso di rinviare la trattazione per approfondimenti, senza ancora pronunciarsi nel merito della nullità della clausola Euribor.
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