LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 267 TFUE — Anno 2022

78 provvedimenti

Altri anni per Art. 267 TFUE

Incentivi ed energia: il ricorso per motivi di giurisdizione
Una società industriale contesta il mancato riconoscimento di incentivi energetici per i propri impianti da parte dell'ente gestore dei servizi energetici. Dopo aver perso davanti al giudice amministrativo, l'impresa impugna la sentenza del Consiglio di Stato davanti alla Corte di Cassazione, lamentando la disapplicazione dell'interpretazione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Le Sezioni Unite dichiarano inammissibile il ricorso per motivi di giurisdizione. I giudici supremi confermano che la Cassazione non può riesaminare l'interpretazione del diritto europeo o delle leggi nazionali resa dal Consiglio di Stato, né censurare il mancato rinvio pregiudiziale. L'eventuale errore di interpretazione rientra infatti nell'ambito interno della giurisdizione e non costituisce uno sconfinamento di potere. L'azienda perde definitivamente la causa ed è condannata al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Accertamento catastale valido: nessun obbligo di contraddittorio
La proprietaria di due immobili ha impugnato un avviso di accertamento catastale con cui l'Agenzia delle Entrate ha rettificato la rendita proposta tramite procedura DOCFA. La contribuente sosteneva l'invalidità dell'atto per mancato contraddittorio preventivo e chiedeva di interpellare la Corte di Giustizia Europea per presunta violazione del diritto di difesa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che la materia catastale non rientra tra i tributi armonizzati dall'Unione Europea. Inoltre, la procedura DOCFA è già partecipativa, poiché si basa sui dati forniti dal proprietario. L'Ufficio può quindi rettificare i valori catastali senza obbligo di confronto preventivo, condannando la contribuente alle spese processuali.
Continua »
Bookmaker Estero vs Fisco: Tassazione Scommesse Online 2009
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Operatore Estero contro l'Amministrazione Fiscale riguardo la tassazione scommesse online per l'anno 2009. L'Operatore contestava un avviso di accertamento per l'imposta unica sui giochi e lotterie. La Corte ha stabilito che, per gli anni precedenti al 2011, l'imposta unica è dovuta direttamente dai bookmakers, siano essi nazionali o esteri e con o senza concessione, e non dai centri di raccolta. Questa decisione conferma la legittimità della pretesa fiscale nei confronti dell'Operatore Estero, ribadendo l'assenza di discriminazioni tra operatori.
Continua »
Appalti e Giurisdizione: Cassazione Ferma sui Limiti del Sindacato
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante i Limiti del sindacato di giurisdizione in materia di appalti pubblici. Un'azienda, terza classificata in una gara d'appalto per la gestione dei rifiuti, aveva impugnato la decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa che le negava la possibilità di contestare la permanenza in graduatoria di un'altra azienda, seconda classificata, che aveva perso la certificazione "white list". L'azienda ricorrente lamentava un diniego di giurisdizione e la violazione del diritto europeo. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il suo controllo si limita ai difetti assoluti di giurisdizione e non si estende a errori di interpretazione del diritto o a violazioni del diritto unionale da parte dei giudici speciali, né all'omesso rinvio pregiudiziale.
Continua »
Eccesso di Potere Giurisdizionale: La Cassazione Limita i Ricorsi
Un ex consigliere regionale è stato condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale, dovuto a spese non ammissibili. Ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando un "eccesso di potere giurisdizionale" da parte della Corte dei Conti per presunti errori procedurali e interpretativi. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'eccesso di potere giurisdizionale si configura solo in casi di difetto assoluto o relativo di giurisdizione, non per mere violazioni di legge o errori procedurali. Anche la richiesta di rinvio pregiudiziale all'UE è stata respinta.
Continua »
Rinvio pregiudiziale UE: Cassazione chiarisce limiti del giudice
Un'Azienda è stata esclusa da una gara d'appalto pubblica a causa di indagini per corruzione. Dopo aver esaurito i ricorsi amministrativi, ha presentato un ricorso per revocazione contro una sentenza del Consiglio di Stato. L'Azienda lamentava un'omessa pronuncia sulla sua richiesta di **rinvio pregiudiziale UE** alla Corte di Giustizia. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'errore revocatorio riguarda solo sviste materiali del giudice, non errori di valutazione giuridica. Inoltre, la richiesta di rinvio pregiudiziale non è una domanda su cui il giudice deve necessariamente pronunciarsi, specialmente se l'interpretazione del diritto europeo è già chiara.
Continua »
Sanzioni antitrust ed eccesso di potere giurisdizionale: i limiti
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato un'impresa per accordi illeciti nel settore del soccorso aereo. L'impresa ha impugnato la decisione contestando la validità della delibera, approvata da due soli componenti durante l'assenza del presidente designato. I giudici amministrativi hanno respinto le doglianze dell'azienda. La società ha quindi proposto ricorso in Cassazione lamentando un presunto eccesso di potere giurisdizionale del Consiglio di Stato per aver applicato regole asseritamente inesistenti. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. I Supremi Giudici hanno chiarito che l'interpretazione delle norme di funzionamento interno dell'Autorità spetta esclusivamente alla giurisdizione amministrativa. L'azienda è stata condannata al pagamento delle spese legali.
Continua »
Riforma del credito cooperativo: prelievo alla Corte UE
Una banca cooperativa di grandi dimensioni ha scelto di avvalersi della cosiddetta via di uscita (way out) prevista dalla legge, conferendo l'attività bancaria a una società per azioni e modificando il proprio statuto. Per mantenere il proprio patrimonio senza devolverlo ai fondi mutualistici, l'ente ha dovuto versare allo Stato oltre 54 milioni di euro, corrispondenti al venti per cento del patrimonio netto. Ritenendo tale prelievo ingiustificato e lesivo dei principi europei sulla libera circolazione dei capitali e sulla concorrenza, la cooperativa ha richiesto il rimborso all'Agenzia delle Entrate e ha impugnato il diniego. La Corte di Cassazione, rilevando dubbi non risolvibili sulla compatibilità tra il prelievo imposto dalla riforma del credito cooperativo e le regole del mercato comune europeo, ha sospeso il giudizio e ha rimesso gli atti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
Continua »
Ricorso per Cassazione per motivi di giurisdizione: i limiti del controllo
Un ex Giudice di Pace ha chiesto il riconoscimento dello status di dipendente pubblico e il risarcimento per la reiterazione di contratti a termine. Il TAR e il Consiglio di Stato hanno respinto le sue domande. L'ex Giudice di Pace ha proposto un ricorso per Cassazione per motivi di giurisdizione, lamentando che il Consiglio di Stato non avesse dichiarato il difetto di giurisdizione su alcune domande e non avesse effettuato un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il suo controllo sulle sentenze del Consiglio di Stato si limita ai soli motivi inerenti alla giurisdizione in senso stretto, escludendo errori procedurali o di giudizio, e che la mancata richiesta di rinvio pregiudiziale non rientra in tali motivi.
Continua »
Eccesso di potere giurisdizionale: stop della Cassazione
L'Azienda ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione del Consiglio di Stato che ne confermava la responsabilità e la sanzione per un'intesa anticoncorrenziale in una gara pubblica. L'Azienda ha lamentato la violazione del diritto dell'Unione Europea e delle garanzie del giusto processo, invocando l'eccesso di potere giurisdizionale. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che il controllo della Cassazione sulle sentenze amministrative riguarda solo i limiti esterni della giurisdizione, ossia la travalicazione dei compiti riservati al legislatore o ad altri giudici. Gli errori di interpretazione della legge e i presunti contrasti con il diritto europeo non costituiscono un eccesso di potere giurisdizionale. L'Azienda è stata condannata al pagamento delle spese di lite.
Continua »
Status Giudice di Pace: Cassazione dichiara inammissibile il ricorso
Una ex Giudice di Pace ha chiesto il riconoscimento dello **Status Giudice di Pace** come pubblico dipendente e il risarcimento danni per contratti a termine reiterati. Il TAR e il Consiglio di Stato hanno respinto le sue domande. La ricorrente ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando che il Consiglio di Stato non avesse dichiarato il difetto di giurisdizione su alcune richieste subordinate e non avesse effettuato un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il ricorso contro le sentenze del Consiglio di Stato è ammesso solo per motivi di giurisdizione, non per errori procedurali o di giudizio. La decisione di non rinviare alla Corte UE non rientra in tali motivi.
Continua »
Rimborso Bollino SIAE negato: Diritto UE vs. Termini di Decadenza
Un'Azienda del settore editoriale chiedeva il **rimborso Bollino SIAE** per somme versate tra il 2002 e il 2009. L'Azienda sosteneva che l'obbligo del bollino contrastava con il diritto europeo, come stabilito da una sentenza della Corte di Giustizia UE del 2007. La SIAE aveva respinto la richiesta di restituzione. I giudici di merito avevano negato il rimborso, ritenendo la domanda presentata oltre il termine biennale di decadenza previsto per le richieste di rimborso tributario. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che il termine di due anni per il rimborso decorre dal momento del pagamento, anche se la norma che imponeva il pagamento viene dichiarata illegittima solo in seguito. La Corte ha quindi respinto il ricorso dell'Azienda, condannandola anche alle spese legali.
Continua »
Appalto Pubblico: Inammissibilità Ricorso in Cassazione e Diritto UE
Una Cooperativa è stata esclusa da un appalto pubblico per servizi di mensa a causa della mancata presentazione di accordi convenzionati. Dopo il rigetto dei suoi ricorsi da parte dei giudici amministrativi, la Cooperativa ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo violazioni del diritto europeo e del diritto di difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, ribadendo che il suo compito è limitato al controllo dei confini esterni della giurisdizione amministrativa, non alla verifica della corretta applicazione del diritto dell'Unione Europea da parte del Consiglio di Stato. Le presunte violazioni del diritto UE da parte del giudice amministrativo non rendono ammissibile il ricorso in Cassazione.
Continua »
Imposta unica sulle scommesse: il bookmaker estero deve pagare
Un bookmaker estero privo di concessione statale ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta unica sulle scommesse per l'anno 2011. La società sosteneva di non dover pagare il tributo italiano poiché gestiva le attività dalla propria sede estera. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società straniera. I giudici hanno chiarito che l'imposta unica sulle scommesse colpisce l'organizzazione del servizio di gioco offerto ai cittadini sul territorio italiano. Pertanto, i bookmaker esteri privi di licenza sono pienamente tenuti al pagamento del tributo per l'anno 2011. Tale tassazione non viola il diritto dell'Unione Europea né le norme sulla libera prestazione dei servizi.
Continua »
Rimborso Tributo Incompatibile UE: Interessi Legali o Regolamentari?
Una società ha chiesto al Comune il rimborso di un tributo locale (tassa marmi) dichiarato incompatibile con il diritto dell'Unione Europea. Il Comune ha restituito il capitale e gli interessi al tasso legale, ma la società pretendeva un tasso superiore (6%) previsto da un regolamento comunale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione tributaria era competente. Ha poi chiarito che, una volta accertata l'incompatibilità del tributo con il diritto UE, l'intero impianto normativo che lo regolava, inclusi i regolamenti sugli interessi, diventa inapplicabile. Pertanto, il diritto al rimborso tributo incompatibile UE si limita agli interessi legali, rigettando la richiesta della società per un tasso maggiore.
Continua »
Status Giudice di Pace: Cassazione limita i ricorsi contro il Consiglio di Stato
Una Giudice di Pace ha cercato il riconoscimento dello Status Giudice di Pace come dipendente pubblico e il risarcimento per contratti a termine ripetuti. Il TAR e il Consiglio di Stato hanno respinto le sue richieste. La Giudice ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'omessa dichiarazione di difetto di giurisdizione e il mancato rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che i ricorsi contro le sentenze del Consiglio di Stato sono ammessi solo per motivi inerenti alla giurisdizione, escludendo errori procedurali o di interpretazione del diritto.
Continua »
Eccesso di potere giurisdizionale e confini del ricorso
L'Autorità Antitrust ha sanzionato una società di consulenza per aver partecipato a un'intesa anticoncorrenziale durante una gara pubblica. Il Consiglio di Stato ha confermato la sanzione, ritenendo accertata la collusione tra le imprese. La società ha quindi proposto ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione, lamentando un presunto eccesso di potere giurisdizionale. Secondo la ricorrente, il giudice amministrativo avrebbe violato il diritto dell'Unione Europea e omesso di effettuare il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia europea. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Cassazione ha chiarito che l'eccesso di potere giurisdizionale riguarda soltanto il superamento dei confini attribuiti alla giurisdizione e non gli eventuali errori di interpretazione delle norme europee. La società è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio.
Continua »
Rinvio pregiudiziale Corte UE: Cassazione conferma inammissibilità ricorso
Una società, esclusa da una gara d'appalto pubblica per presunti illeciti, ha impugnato l'esclusione fino al Consiglio di Stato, che ha respinto il suo ricorso per revocazione. La società ha poi presentato ricorso alla Corte di Cassazione, sostenendo che il Consiglio di Stato avrebbe dovuto effettuare un rinvio pregiudiziale Corte UE per interpretare la normativa europea sugli appalti, e che il mancato rinvio costituiva un eccesso di potere giurisdizionale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il ricorso in Cassazione contro le decisioni amministrative è limitato a questioni di giurisdizione e non può riguardare il merito della valutazione del giudice amministrativo, né la sua discrezione nel decidere sull'obbligo di rinvio pregiudiziale, se la questione è già stata esaminata e motivatamente disattesa.
Continua »
Imposta Unica Giochi: Scommesse Tassate, Ricorso Respinto
Un'Impresa di scommesse e un Centro Trasmissione Dati (CTD) hanno impugnato un avviso di accertamento per l'Imposta unica giochi e scommesse non versata, relativa agli anni 2013 e 2014. I ricorrenti sostenevano l'illegittimità dell'imposta, la sua natura discriminatoria e la nullità dell'atto per mancata traduzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'Imposta unica giochi e scommesse è dovuta anche senza concessione e non viola i principi europei, non essendo assimilabile all'IVA. La Corte ha ritenuto valida la notifica dell'atto non tradotto, dato che i ricorrenti avevano comunque potuto difendersi. Le spese processuali sono state poste a carico dei ricorrenti.
Continua »
Rinvio pregiudiziale UE: La Cassazione chiarisce i limiti della revocazione
L'Azienda Ricorrente, esclusa da una gara d'appalto per corruzione, ha impugnato la decisione del Consiglio di Stato con un ricorso per revocazione. Ha sostenuto che il giudice amministrativo avrebbe dovuto disporre un rinvio pregiudiziale UE alla Corte di Giustizia per interpretare le norme europee sull'esclusione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che la revocazione è ammissibile solo per errori di fatto evidenti, non per errori di giudizio o per la mancata richiesta di un rinvio pregiudiziale UE, che è una mera sollecitazione e non una domanda che richiede una pronuncia obbligatoria. L'Azienda ha perso e dovrà pagare le spese legali.
Continua »