Un cittadino ha subito gravi lesioni fisiche a causa di una caduta nel vano ascensore dello stabile in cui risiedeva, dovuta all'assenza non segnalata della cabina. Il danneggiato ha citato in giudizio sia il Comune proprietario dell'immobile sia la società appaltatrice incaricata della gestione patrimoniale. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, con l'esclusione finale di responsabilità per la società di gestione, il cittadino ha proposto ricorso in Cassazione. In seguito all'integrale soddisfacimento del proprio credito risarcitorio da parte dell'ente pubblico, il ricorrente ha rinunciato all'impugnazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia e ha disposto l'integrale compensazione delle spese legali, rilevando l'obiettiva complessità nel distinguere i ruoli dei due soggetti coinvolti.
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