Un pedone cade a causa di una buca stradale e cita in giudizio sia il Comune sia due ditte che avevano eseguito lavori sulla via. La Corte d'Appello riconosce la responsabilità del Comune, ma dichiara le ditte estranee ai fatti. Di conseguenza, il danneggiato viene condannato a pagare il 50% delle spese legali di queste ultime, con compensazione del restante 50%. Il danneggiato ricorre in Cassazione, sostenendo di aver chiamato in causa le ditte solo su indicazione del Comune. La Suprema Corte rigetta il ricorso, confermando il regolamento delle spese di lite. Chi avvia un'azione infondata contro un soggetto terzo, infatti, ne assume le conseguenze economiche in base al principio di causalità, anche se indotto in errore dalle indicazioni della controparte.
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