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Art. 1815 Codice Civile — Anno 2023

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103 provvedimenti

Altri anni per Art. 1815 Codice Civile

Interessi moratori: la Cassazione su usura e TAEG
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un mutuatario che contestava la validità di un contratto di mutuo a causa di un TAEG errato e del superamento del tasso soglia per gli interessi moratori. La Suprema Corte ha stabilito che l'errata indicazione del TAEG non comporta la nullità del contratto, ma può generare solo una responsabilità risarcitoria se viene provato un danno effettivo. Al contrario, ha accolto il ricorso riguardo agli interessi moratori, ribadendo che la disciplina antiusura si applica anche a questi ultimi. Se il tasso di mora supera la soglia legale, la clausola è nulla e il debitore deve corrispondere solo gli interessi corrispettivi lecitamente pattuiti.
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Usura bancaria: penale estinzione e tasso soglia
Una società di costruzioni ha impugnato un contratto di mutuo fondiario lamentando la presenza di **usura bancaria**. La tesi difensiva sosteneva che la penale prevista per l'estinzione anticipata del debito dovesse essere sommata agli altri costi per verificare il superamento del tasso soglia. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni di merito, ha stabilito che tale penale non costituisce una remunerazione per l'erogazione del credito, ma un indennizzo per il recesso. Di conseguenza, essa non deve essere computata nel calcolo dell'usura, rigettando così le pretese della società ricorrente.
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Fideiussione bancaria: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di alcuni garanti in relazione a una fideiussione bancaria prestata per i debiti di una società. Il contenzioso nasceva dall'opposizione a un decreto ingiuntivo per saldi di conto corrente e anticipi su fatture. I ricorrenti contestavano l'onere della prova sul mancato incasso dei crediti e presunte anomalie bancarie come l'usura. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione delle prove e l'interpretazione delle clausole contrattuali spettano esclusivamente al giudice di merito e non possono essere oggetto di riesame in sede di legittimità.
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Fideiussione bancaria: la responsabilità dei soci
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della condanna al pagamento nei confronti di alcuni garanti legati da una fideiussione bancaria a favore di una società poi fallita. I ricorrenti lamentavano l'applicazione di tassi usurari e la violazione dell'obbligo della banca di non concedere nuovo credito a un debitore in crisi senza autorizzazione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, sottolineando che i garanti, essendo soci o amministratori della società, non potevano ignorare il dissesto finanziario della stessa, rendendo inapplicabile la tutela prevista per il garante ignaro del peggioramento patrimoniale del debitore.
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Ricorso inammissibile: i rischi della genericità.
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da una società e dai suoi garanti contro un istituto di credito. I ricorrenti contestavano un decreto ingiuntivo relativo a finanziamenti bancari, lamentando vizi di motivazione e violazioni in materia di usura e anatocismo. La Suprema Corte ha rilevato la genericità delle censure e l'assenza di un nesso provato tra i finanziamenti e i conti correnti oggetto di un'altra causa pendente. La decisione sottolinea come la confusione nell'articolazione dei motivi e la mancanza di specificità portino inevitabilmente al rigetto dell'impugnazione.
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Usura bancaria: calcolo interessi di mora e leasing
Una società ha contestato l'usura bancaria in un contratto di leasing immobiliare del 2002, sostenendo che il tasso di mora pattuito superasse la soglia legale. La Corte d'Appello aveva rigettato la domanda applicando una maggiorazione automatica del 2,1% alla soglia di usura, basandosi su criteri validi solo per contratti successivi al 2003. La Cassazione ha accolto il ricorso, precisando che per i contratti antecedenti al D.M. 2003 non si può applicare tale automatismo. Tuttavia, la Corte ha confermato che l'eventuale usura del tasso di mora non rende gratuito l'intero contratto, poiché gli interessi corrispettivi restano dovuti se lecitamente pattuiti.
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Mutuo bancario: validità e limiti di finanziabilità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società in liquidazione confermando la validità del mutuo bancario come titolo esecutivo. La decisione chiarisce che il mutuo a stato avanzamento lavori si perfeziona con la disponibilità giuridica delle somme, anche se erogate successivamente alla firma. Inoltre, il superamento del limite di finanziabilità dell'80% non determina la nullità del contratto, essendo una norma di vigilanza prudenziale. Infine, la commissione di estinzione anticipata non deve essere sommata agli interessi per la verifica del tasso soglia antiusura.
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Doppia iscrizione previdenziale: quando è obbligatoria?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un professionista non può sottrarsi all'iscrizione alla propria cassa di previdenza semplicemente dimostrando di essere iscritto alla Gestione Separata INPS. È necessario provare, sin dal primo grado di giudizio, che tale iscrizione derivi da un'attività lavorativa completamente distinta da quella professionale. La mancata o tardiva allegazione di questo fatto cruciale rende l'eccezione inammissibile, confermando l'obbligo di doppia iscrizione previdenziale.
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Ammortamento alla francese: la Cassazione attende le SU
Un mutuatario ha impugnato il suo contratto di mutuo con piano di ammortamento alla francese, lamentando usura, indeterminatezza del tasso e anatocismo. Dopo le sentenze sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha sospeso la decisione, ritenendo opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite sulla medesima, controversa questione della validità di tale piano di rimborso.
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Usura leasing: i costi accessori nel calcolo del TEG
In un caso di presunta usura leasing, un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i costi accessori come le spese di incasso, di insoluto e di recupero crediti non rientrano nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) ai fini dell'usura, poiché non sono direttamente collegati all'erogazione del credito. La Corte ha inoltre ribadito che la mancanza dell'Indicatore Sintetico di Costo (ISC) non causa la nullità del contratto.
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Usura bancaria: i costi assicurativi contano
Un cliente ha contestato un pignoramento immobiliare sostenendo l'usura bancaria del proprio mutuo a causa di costi aggiuntivi, tra cui una polizza assicurativa obbligatoria. La Corte di Cassazione ha stabilito che i costi delle polizze assicurative, se collegate all'erogazione del credito, devono essere inclusi nel calcolo del tasso effettivo per verificare il superamento della soglia di usura, ribaltando la decisione dei giudici di merito.
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Inammissibilità ricorso cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in materia bancaria. Il debitore aveva impugnato la sentenza d'appello con motivi ritenuti troppo generici, che non contestavano specificamente la decisione impugnata riguardo alla prova del credito, alla capitalizzazione degli interessi e all'usura. La Corte ha ribadito che l'inammissibilità del ricorso cassazione è la conseguenza della mancata esposizione di critiche precise e puntuali alla sentenza di secondo grado, non essendo sufficiente riproporre le medesime doglianze in modo vago.
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Interessi moratori usurari: la Cassazione chiarisce
Un cliente ha citato in giudizio una banca sostenendo che il proprio mutuo fosse usurario a causa della somma tra interessi corrispettivi e moratori. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per la verifica dell'usura, gli interessi moratori usurari e quelli corrispettivi devono essere valutati separatamente. La potenziale natura usuraria degli interessi di mora non annulla l'obbligo di pagare gli interessi corrispettivi se questi sono legittimi. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso.
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Inammissibilità appello: le censure devono essere specifiche
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello di un correntista contro diverse banche. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di ricorso, che non contestavano specificamente le ragioni della sentenza d'appello, e sull'esistenza di un precedente giudicato formatosi su un decreto ingiuntivo non opposto. Questo caso sottolinea l'importanza di formulare censure precise e pertinenti per evitare una declaratoria di inammissibilità dell'appello.
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Termini processuali: la nullità va eccepita subito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30011/2023, ha stabilito che la mancata concessione dei termini processuali ex art. 183 c.p.c. costituisce una nullità sanabile. Pertanto, deve essere eccepita dalla parte interessata nella sua prima difesa utile. In caso contrario, il vizio si sana e non può essere fatto valere successivamente. Il caso riguardava un'opposizione a decreto ingiuntivo per debiti bancari, ritenuta dilatoria e sanzionata per lite temeraria. La Corte ha sottolineato che il mancato rispetto dei termini processuali non può essere usato come strategia per ritardare il giudizio.
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Contratto di leasing: oneri fiscali e usura
La Cassazione ha annullato un decreto che, interpretando un contratto di leasing collegato a una compravendita, aveva addebitato gli oneri fiscali alla società concedente, ricalcolando il finanziamento e dichiarandolo usurario. Secondo la Corte, l'interpretazione del tribunale era errata e illogica, in particolare per la doppia detrazione degli oneri. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Polizza fideiussoria: quando la prescrizione si ferma?
Un gruppo di banche ha contestato una decisione che le obbligava a onorare una polizza fideiussoria, sostenendo che il diritto del creditore fosse prescritto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la richiesta di ammissione al passivo nel fallimento del debitore principale interrompe la prescrizione anche nei confronti delle banche garanti. Tale atto, infatti, estende i suoi effetti ai condebitori solidali, come i fideiussori, in base all'art. 1310 c.c. Gli altri motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili per vizi procedurali.
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Costo polizza assicurativa e usura: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29501/2023, ha stabilito che il costo della polizza assicurativa obbligatoria deve essere incluso nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) per verificare il superamento della soglia di usura. La Corte ha chiarito che la legge penale (art. 644 c.p.) prevale sulle istruzioni secondarie della Banca d'Italia, anche per i contratti stipulati prima del 2010. Di conseguenza, un finanziamento è da considerarsi usurario se il costo totale, comprensivo della polizza, eccede il limite legale, indipendentemente dalla conformità alle normative amministrative dell'epoca.
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Clausola penale leasing: quando non è usura
Una società contesta la validità di una clausola penale leasing e di interessi moratori in due contratti, sostenendone la natura usuraria. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che la penale per inadempimento ha funzione risarcitoria e non rientra nel calcolo dell'usura. Inoltre, ribadisce che l'onere di provare il superamento del tasso soglia grava sul debitore, che deve fornire prove concrete e non mere allegazioni.
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Interessi di mora usurari: la decisione della Cassazione
Una società ha contestato un contratto di mutuo a causa di interessi di mora usurari. La Corte di Cassazione ha stabilito che, anche se gli interessi di mora superano la soglia legale, la nullità si applica solo a tale clausola. Il contratto non diventa gratuito e, in caso di inadempimento, il debitore dovrà corrispondere gli interessi al tasso corrispettivo pattuito, se lecito. Questa sentenza chiarisce l'impatto degli interessi di mora usurari sui contratti di finanziamento.
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