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Art. 175 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

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70 provvedimenti

Altri anni per Art. 175 Codice di Procedura Penale

Ricorso inammissibile: termini e limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili due ricorsi. Uno a causa di motivi non consentiti, come l'illogicità non manifesta della motivazione. L'altro per tardività nella presentazione. La Corte chiarisce inoltre che la nomina di un nuovo difensore a ridosso dell'udienza non giustifica un rinvio o una rimessione in termini nel giudizio di legittimità, confermando la natura prevalentemente documentale del processo in Cassazione. Il caso evidenzia il rigore formale richiesto per un ricorso inammissibile.
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Mandato ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La decisione si fonda sulla mancata presentazione di uno specifico mandato ad impugnare, rilasciato dopo la sentenza di appello, come richiesto dalla Riforma Cartabia per gli imputati giudicati in assenza. Questa regola, secondo la Corte, mira a garantire la partecipazione consapevole dell'imputato al processo, estendendo l'obbligo anche al giudizio di legittimità.
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Notifica citazione appello: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato su un errore nella notifica citazione appello. Nonostante la notifica fosse stata inviata al domicilio dichiarato dell'imputata anziché a quello eletto presso il difensore, la Corte ha ritenuto che il diritto di difesa non fosse stato violato, data la presenza del legale in udienza e il fatto che l'imputata avesse comunque ricevuto l'atto.
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Sospensione avvocato: l’appello tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato oltre i termini legali. La causa del ritardo, ovvero la sospensione avvocato di fiducia dal relativo albo professionale, non è stata considerata un valido motivo di 'caso fortuito' o 'forza maggiore'. La Corte ha sottolineato che ricade sul cliente l'onere di scegliere un difensore professionalmente valido e di vigilare sull'esatto adempimento dell'incarico conferito.
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Prescrizione reato e notifica nulla: no sospensione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto a causa dell'intervenuta prescrizione del reato. La Corte ha stabilito che la sospensione dei termini di prescrizione, prevista per i casi di 'restituzione nel termine' (art. 175 c.p.p.), non si applica quando un giudice dichiara la sentenza non esecutiva per nullità della notifica dell'estratto contumaciale (art. 670 c.p.p.). Questa interpretazione restrittiva impedisce l'applicazione di norme sfavorevoli all'imputato per analogia.
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Azione riparatoria tardiva: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che aveva effettuato un'azione riparatoria tardiva, ben oltre il termine dell'apertura del dibattimento di primo grado. La Corte ha chiarito che il termine previsto dall'art. 162-ter c.p. è perentorio e non può essere superato, respingendo anche la richiesta di remissione in termini per assenza di una formale istanza.
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Rimessione nei termini: decorrenza e conoscenza effettiva
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero per la rimessione nei termini, stabilendo che il termine decorre dalla data di notifica del provvedimento (conoscenza effettiva), non dal momento in cui un legale ne spiega il contenuto.
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Inammissibilità ricorso: evasione e tardività
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un condannato che, dopo anni di evasione volontaria, chiedeva la nullità di notifiche. La decisione si fonda sulla tardività dell'istanza e, soprattutto, sull'infondatezza nel merito, poiché l'irreperibilità era causata dalla condotta dello stesso ricorrente. La Suprema Corte sottolinea che non si può trarre vantaggio dalla propria condotta illecita, confermando l'inammissibilità ricorso.
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Restituzione nel termine: la riforma Cartabia non è retroattiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la restituzione nel termine. Il caso riguardava una sentenza emessa prima della Riforma Cartabia. La Corte ha chiarito che le nuove, più favorevoli, norme sulla restituzione per l'imputato assente non hanno efficacia retroattiva e si applicano solo a sentenze pronunciate dopo l'entrata in vigore della riforma, sancendo un importante principio di diritto intertemporale.
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Restituzione nel termine: no se l’appello è tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la restituzione nel termine per presentare appello. Il difensore aveva addotto come impedimento un periodo di isolamento per Covid, ma l'appello era stato depositato ben oltre la scadenza dei dieci giorni successivi alla cessazione dell'isolamento. La Corte ha confermato che la richiesta di restituzione nel termine è infondata se non si agisce tempestivamente una volta rimosso l'ostacolo, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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