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Art. 173 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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620 provvedimenti

Altri anni per Art. 173 Codice di Procedura Penale

Bancarotta per distrazione: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso contro una condanna per bancarotta per distrazione e documentale. Il caso riguardava il trasferimento fraudolento di beni, dipendenti e avviamento da una società prossima al dissesto a una nuova entità speculare. La Suprema Corte ha chiarito che la prescrizione decorre dalla dichiarazione di fallimento e che il travaso illecito di asset costituisce distrazione patrimoniale punibile.
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Reato permanente prescrizione: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione analizza il tema del reato permanente prescrizione in un caso di associazione a delinquere. La sentenza chiarisce che, in presenza di una contestazione cosiddetta aperta, la fine della condotta illecita non può essere fissata automaticamente alla data della sentenza di primo grado se esistono elementi che provano una cessazione anticipata, come arresti o sequestri.
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Bancarotta fraudolenta documentale: la sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta documentale a carico di un soggetto che esercitava il ruolo di amministratore di fatto. La decisione chiarisce l'irrilevanza di dimissioni formali se la gestione prosegue e la tempestività necessaria per eccepire vizi procedurali legati alle notifiche.
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Chiamata in reità: quando la condanna è valida
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina basata sulla chiamata in reità di un testimone. La decisione chiarisce che il racconto è attendibile se supportato da riscontri esterni individualizzanti, rendendo inammissibili i ricorsi che sollecitano solo una nuova valutazione del merito.
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Prove nel furto in abitazione: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per una serie di furti aggravati, analizzando l'efficacia delle prove nel furto in abitazione. La decisione si sofferma sull'utilizzabilità delle dichiarazioni rese da testimoni deceduti prima del dibattimento e sul valore dei dati di geolocalizzazione telefonica, considerati determinanti se corroborati da intercettazioni ambientali e riconoscimenti vocali effettuati dalla polizia giudiziaria.
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Bancarotta da operazioni dolose: il punto della Corte
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di bancarotta da operazioni dolose contestata per omessi versamenti fiscali e cessioni d'azienda rischiose. I giudici hanno annullato con rinvio la condanna relativa ai debiti tributari, chiedendo un esame più approfondito sulla crisi economica dell'impresa, confermando invece la responsabilità per le condotte distrattive legate alla cessione di asset.
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Ricorso inammissibile per tardività: guida pratica
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per tardività poiché presentato oltre il termine di quarantacinque giorni stabilito dalla legge. Il ricorrente, condannato per percosse, aveva depositato l'impugnazione telematicamente con diversi giorni di ritardo rispetto alla scadenza calcolata dal deposito della motivazione della sentenza di appello. La Corte ha confermato la condanna alle spese e una sanzione pecuniaria.
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Detenzione domiciliare speciale: quando viene negata?
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della detenzione domiciliare speciale per una madre detenuta con figli minori. Nonostante la finalità di tutela della prole, il provvedimento evidenzia come il beneficio debba essere negato qualora emerga un concreto pericolo di recidiva, desunto da numerosi precedenti penali e da un contesto familiare privo di redditi leciti e frequentato da soggetti pregiudicati.
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Bancarotta fraudolenta aggravata: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta aggravata nei confronti di un amministratore di fatto. La decisione chiarisce che il danno di rilevante gravità deve essere valutato in proporzione alla massa attiva dell'azienda e che il recupero successivo dei beni non esclude l'aggravante. Inoltre, sono state respinte le eccezioni procedurali riguardanti memorie difensive depositate oltre i termini di legge.
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Custodia cautelare in carcere: quando è necessaria
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un indagato accusato di rapina pluriaggravata e porto illegale di armi. Il ricorso della difesa, che proponeva gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, è stato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha ritenuto che la gravità delle condotte, l'uso di armi e il concreto pericolo di recidiva rendano la detenzione in carcere l'unica misura idonea a tutelare la collettività, validando la motivazione del Tribunale del riesame.
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Sequestro preventivo truffa: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava un sequestro preventivo truffa legato a finanziamenti pubblici indebiti. La Corte chiarisce che l'omissione di informazioni rilevanti può trarre in inganno l'ente erogatore e che l'eventuale negligenza dei controlli pubblici non esclude la sussistenza del reato, né la legittimità della misura cautelare.
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Accesso abusivo a sistema informatico: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per accesso abusivo a sistema informatico nei confronti di un appartenente alle forze dell'ordine che aveva consultato il registro automobilistico per fini privati. La sentenza chiarisce che l'abusività della condotta sussiste ogni volta che l'accesso, pur eseguito con credenziali valide, avvenga per finalità estranee ai doveri d'ufficio. Sono stati inoltre rigettati i motivi riguardanti le attenuanti e i benefici di legge poiché non richiesti specificamente nel giudizio di appello.
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Bancarotta fraudolenta documentale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per i reati di occultamento di scritture contabili e bancarotta fraudolenta documentale a carico di due amministratori. La decisione si fonda sulla coincidenza temporale tra la sparizione dei documenti e l'inizio degli accertamenti fiscali, nonché sulla responsabilità dell'amministratore di diritto nel vigilare sull'operato dell'amministratore di fatto.
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Furto di energia elettrica: prove e aggravanti
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto di energia elettrica nei confronti di un utente che aveva manomesso il contatore. La sentenza chiarisce che la sottrazione di corrente dalla rete pubblica integra l'aggravante della destinazione a pubblico servizio, in quanto l'energia è destinata a una collettività indeterminata. La responsabilità dell'imputato è stata provata incrociando l'intestazione dell'utenza, la residenza e la gestione dei controlli tecnici.
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Ricorso straordinario per errore di fatto: la guida
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso straordinario per errore di fatto presentato da un liquidatore societario condannato per frode fiscale. Il ricorrente lamentava l'omessa pronuncia su alcuni motivi di difesa, ma la Suprema Corte ha chiarito che tali doglianze non erano state sollevate nel ricorso originario e che la decisione precedente aveva già implicitamente affrontato e risolto la questione della responsabilità penale.
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Applicazione della recidiva: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'aumento di pena per due soggetti condannati per associazione mafiosa. Al centro del caso vi è l'applicazione della recidiva, che è stata ritenuta correttamente motivata dal giudice di merito. La sentenza chiarisce che il giudice deve valutare la pericolosità sociale e la colpevolezza del reo analizzando i suoi precedenti penali, la loro natura e il tempo trascorso dalle precedenti condanne.
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Concorso dell’extraneus: quando non c’è reato
La Corte di Cassazione conferma l'assoluzione di un creditore accusato di concorso in bancarotta fraudolenta. La sentenza chiarisce che per la responsabilità penale del soggetto esterno (extraneus) è necessaria la prova della sua consapevolezza di partecipare a un'operazione dannosa per gli altri creditori. La semplice riscossione di un credito, anche se da una società terza garante, non è sufficiente a dimostrare il dolo richiesto per il concorso dell'extraneus nel reato.
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Danneggiamento depenalizzato: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di danneggiamento, in quanto la condotta è stata depenalizzata. Di conseguenza, ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per ricalcolare la pena relativa al residuo reato di furto. La Corte ha anche chiarito che un atto intitolato 'denuncia' può valere come 'querela' se esprime la volontà di punire il colpevole.
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Postergazione finanziamento soci: quando è bancarotta?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta per distrazione a un amministratore che aveva rimborsato finanziamenti a una società socia. La sentenza stabilisce che la restituzione di un credito soggetto a postergazione finanziamento soci, in un momento di crisi aziendale, non costituisce una semplice preferenza verso un creditore, ma una vera e propria distrazione di beni, poiché quel credito era legalmente inesigibile e le somme dovevano rimanere a garanzia dei creditori sociali.
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Bancarotta documentale: la Cassazione sulla prova del dolo
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta documentale a carico di un amministratore che aveva sottratto le scritture contabili, giustificandosi con una denuncia di furto ritenuta non credibile. La sentenza chiarisce che il dolo specifico, ovvero l'intenzione di frodare i creditori, può essere provato attraverso una serie di indizi gravi, precisi e concordanti, come la tempistica sospetta della denuncia e l'impossibilità di ricostruire il patrimonio aziendale.
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