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Art. 173 Codice di Procedura Penale — Anno 2019

5 provvedimenti

Altri anni per Art. 173 Codice di Procedura Penale

Giudicato progressivo: pena da rifare, reato certo
La Corte di Cassazione chiarisce che, in caso di annullamento di una sentenza con rinvio limitato alla sola rideterminazione della pena, la responsabilità penale dell'imputato diventa definitiva. Questo principio, noto come giudicato progressivo, impedisce che possa essere dichiarata l'estinzione del reato per prescrizione maturata successivamente alla sentenza di annullamento. Il ricorso dell'imputato, che lamentava la mancata declaratoria di prescrizione, è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Associazione mafiosa: la prova dai collaboratori
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa. La difesa sosteneva l'inattendibilità delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. La Corte ha stabilito che le dichiarazioni plurime, convergenti e dettagliate di diversi collaboratori, che si riscontrano a vicenda su episodi specifici, costituiscono gravi indizi di colpevolezza. La partecipazione all'associazione mafiosa, ha ribadito la Corte, richiede un contributo concreto e causale agli scopi del sodalizio, come la gestione del traffico di stupefacenti per conto del clan, e non un mero status di affiliato.
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Vizio di motivazione: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per bancarotta fraudolenta a carico di un presunto amministratore di fatto. La decisione si fonda sul grave vizio di motivazione della Corte d'Appello, la quale non aveva fornito una risposta adeguata e puntuale alle specifiche critiche sollevate dalla difesa riguardo alla solidità delle prove. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice d'appello ha l'obbligo di esaminare nel merito le doglianze dell'imputato, non potendosi limitare a conferme generiche della sentenza di primo grado.
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Pericolosità sociale: annullata misura di prevenzione
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto della Corte di Appello che applicava una misura di prevenzione personale. La ragione è che la valutazione sulla pericolosità sociale del soggetto non era autonoma e attuale, ma si basava acriticamente su elementi vecchi, relativi a un procedimento penale concluso anni prima. La Corte ha sottolineato che la pericolosità sociale deve essere dimostrata con riferimento al momento della decisione.
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Patteggiamento guida in ebbrezza: la revoca patente
Con la sentenza n. 52103/2019, la Cassazione Penale, Sez. 4, ha stabilito che in un caso di patteggiamento per guida in ebbrezza con incidente, la revoca della patente è una sanzione accessoria obbligatoria. Anche se le attenuanti generiche vengono bilanciate con l'aggravante dell'incidente, ciò non esclude l'applicazione della revoca, che opera indipendentemente dal calcolo della pena principale. Il ricorso dell'imputato, che mirava a ottenere una semplice sospensione, è stato dichiarato inammissibile.
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