La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2247/2026, affronta il tema della riqualificazione del reato in appello. Un imputato, originariamente accusato di ricettazione, ha visto il suo reato riqualificato in furto in abitazione. La Corte ha stabilito che tale modifica è legittima, anche se il nuovo reato è astrattamente più grave, a patto che non venga aumentata la pena. Tuttavia, ha annullato la condanna al pagamento delle spese processuali d'appello, poiché la riqualificazione costituiva un parziale accoglimento del ricorso.
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