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Art. 159 Codice Penale — Anno 2025

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236 provvedimenti

Altri anni per Art. 159 Codice Penale

Abusivismo finanziario: reato di pericolo presunto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23654/2025, ha rigettato il ricorso di un soggetto condannato per abusivismo finanziario e truffa. La Corte ha chiarito che l'abusivismo finanziario è un reato di pericolo presunto, la cui esistenza non dipende dall'effettivo danno subito dagli investitori, ma dalla sola condotta di esercitare attività finanziarie senza autorizzazione. La decisione conferma la condanna e sottolinea come la tutela del corretto funzionamento del mercato finanziario prevalga sulla gestione, fedele o infedele, dei risparmi raccolti.
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Prescrizione reato: quando la sospensione è nulla?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per lesioni personali, comprese le statuizioni civili, a causa della maturata prescrizione del reato. La Corte ha stabilito che i periodi di sospensione del processo, concessi per l'astensione dei difensori, erano illegittimi poiché l'imputato non era stato regolarmente citato a giudizio. Senza una valida instaurazione del rapporto processuale, la prescrizione non poteva essere sospesa, portando all'estinzione del reato prima ancora della sentenza di primo grado.
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Prescrizione del reato e sospensione: il calcolo
Un soggetto condannato per la violazione del divieto di ritorno in un comune ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo le regole di calcolo della sospensione della prescrizione del reato in caso di irreperibilità dell'imputato. Per i reati commessi tra agosto 2017 e dicembre 2019, si applica la 'riforma Orlando', che prevede una proroga massima di un quarto del termine ordinario, non di quello massimo. Di conseguenza, il reato non era ancora prescritto al momento della sentenza d'appello.
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Inammissibilità appello: quando è rigetto nel merito?
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza si è visto dichiarare l'inammissibilità dell'appello per aspecificità dei motivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il successivo ricorso, chiarendo un principio fondamentale: quando la Corte d'Appello, pur usando la formula della "inammissibilità appello", di fatto valuta i motivi e li ritiene manifestamente infondati, la sua decisione è sostanzialmente una sentenza di rigetto nel merito. La Corte ha sottolineato che un'impugnazione non può essere una mera riproposizione di argomenti, ma deve confrontarsi criticamente con le motivazioni della sentenza impugnata.
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Ricorso inammissibile: truffa e crediti inesistenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per truffa aggravata. Il caso riguardava una complessa operazione di accollo di debiti fiscali tramite crediti tributari inesistenti. La sentenza sottolinea che un ricorso inammissibile non può essere utilizzato per una rivalutazione dei fatti e impedisce di dichiarare la prescrizione del reato maturata successivamente alla decisione d'appello.
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Prescrizione del reato: Cassazione e corruzione
La Corte di Cassazione interviene su un complesso caso di corruzione e associazione per delinquere legato ad appalti di una amministrazione militare. La sentenza annulla diverse condanne per intervenuta prescrizione del reato, a seguito della riqualificazione di alcune fattispecie. In particolare, la Corte ha distinto tra corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e corruzione per l'esercizio della funzione, evidenziando come la mancanza di prova di un nesso diretto tra il pagamento e uno specifico atto illecito porti alla fattispecie meno grave, con termini di prescrizione più brevi. La decisione sottolinea anche l'impossibilità di configurare il favoreggiamento reale verso un'associazione criminale mentre questa è ancora operativa.
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Sospensione della prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Cassazione rigetta un ricorso per un reato di possesso di strumenti da scasso, chiarendo il calcolo della sospensione della prescrizione. La Corte somma i periodi di sospensione dovuti a impedimenti della difesa con quelli previsti dalla Riforma Orlando (L. 103/2017) successivi alla sentenza di primo grado, concludendo che il reato non era estinto.
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Sospensione prescrizione: la Cassazione chiarisce
Un imprenditore, condannato per violazioni della sicurezza sul lavoro commesse nel 2018, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. La decisione si basa su un recente intervento delle Sezioni Unite che ha chiarito le regole sulla sospensione della prescrizione per i reati commessi tra il 2017 e il 2019, confermando che il termine non era ancora decorso grazie all'applicazione delle sospensioni previste dalla legge.
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Concordato in appello: l’errore sul reato è fatale
La Corte di Cassazione esamina un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento in secondo grado, noto come concordato in appello. La difesa sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato, ma basava la sua argomentazione su un'errata qualificazione giuridica, confondendo un delitto con una semplice contravvenzione. La Corte chiarisce che, sebbene sia possibile ricorrere per prescrizione maturata prima della sentenza di appello, l'errore sulla tipologia di reato rende il ricorso infondato, poiché i termini di prescrizione sono diversi e non erano decorsi.
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Calcolo prescrizione reato: la legge non retroagisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato per accesso abusivo a sistema informatico. L'imputato contestava il calcolo prescrizione reato, sostenendo che dovesse applicarsi una nuova legge più severa, entrata in vigore dopo il fatto, che avrebbe allungato i termini. La Corte ha ribadito il principio di irretroattività della legge penale sfavorevole, confermando che la prescrizione va calcolata sulla base della pena prevista al momento della commissione del reato, e non secondo normative successive più punitive.
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Intestazione fittizia di beni: annullata condanna
Un individuo è stato condannato per il reato di intestazione fittizia di beni, accusato di essere il vero proprietario di una società di trasporti formalmente registrata a nome di terzi. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, dichiarando il reato estinto per prescrizione. La Corte ha evidenziato significativi dubbi sul quadro probatorio, basato principalmente su intercettazioni telefoniche ambigue, ritenute insufficienti a sostenere un verdetto di colpevolezza.
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Prescrizione reato: annullata condanna per favoreggiamento
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena a causa della prescrizione del reato. L'imputato era accusato di aver aiutato un latitante. La Corte ha stabilito che, non essendo tutti i motivi di ricorso inammissibili, doveva essere dichiarata l'estinzione del reato per il decorso del tempo.
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Prescrizione del reato: Cassazione e Riforma Orlando
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, ribadendo i principi per il calcolo della prescrizione del reato alla luce della Riforma Orlando (L. 103/2017). Il caso riguarda una contravvenzione del 2018, per la quale la Corte ha confermato che il termine di prescrizione è stato correttamente sospeso per un anno e sei mesi dopo la condanna di primo grado, impedendone l'estinzione prima della sentenza d'appello.
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Rifiuto test stupefacenti: no prescrizione né tenuità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il rifiuto di sottoporsi al test per stupefacenti. La Corte ha chiarito che il reato non era prescritto grazie alla sospensione dei termini prevista dalla c.d. "Legge Orlando", applicabile ai fatti commessi nel 2018. Inoltre, è stata negata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dei numerosi precedenti penali dell'imputato, confermando così la condanna.
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Prescrizione e contraddittorio: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'appello che aveva dichiarato la prescrizione di reati edilizi senza celebrare un'udienza. La Suprema Corte ha ribadito la violazione del principio del contraddittorio e ha corretto l'errata applicazione delle norme sulla prescrizione, specificando la disciplina applicabile e la natura permanente dei reati contestati. La decisione sottolinea che la prescrizione in appello non può essere dichiarata inaudita altera parte.
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Prescrizione reato: la sospensione salva il processo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per reati ambientali, il quale sosteneva l'avvenuta estinzione del reato. La Corte ha chiarito che il calcolo della sospensione della prescrizione reato, inclusi i periodi tra il primo e il secondo grado di giudizio, ha correttamente impedito la sua decorrenza, confermando la legittimità della condanna.
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Compenso amministratore: quando è bancarotta?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta fraudolenta. La condanna riguarda il prelievo di un compenso amministratore senza una specifica delibera assembleare che ne determinasse l'importo, un'azione qualificata come 'autoliquidazione' e quindi come distrazione di beni sociali.
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Prescrizione del reato: quale legge si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, la disciplina applicabile in tema di prescrizione del reato è quella introdotta dalla legge "Orlando" (L. 103/2017). Questa legge prevede una sospensione del termine di prescrizione fino a un anno e sei mesi dopo la condanna di primo grado. Di conseguenza, il ricorso di un'imputata, che sosteneva l'avvenuta prescrizione del suo reato commesso a fine 2017, è stato respinto.
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Prescrizione Legge Orlando: calcolo e applicazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata per guida in stato di ebbrezza, la quale sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte chiarisce che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019 si applica pienamente la cosiddetta "prescrizione Legge Orlando", che prevede una sospensione dei termini fino a un massimo di un anno e sei mesi tra il primo e il secondo grado di giudizio. Applicando tale sospensione, il reato non risultava prescritto al momento della sentenza d'appello.
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Sospensione prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per essersi rifiutato di sottoporsi all'alcoltest. Il ricorrente sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato, ma la Corte ha applicato la 'Legge Orlando' che prevede la sospensione prescrizione tra il primo e il secondo grado di giudizio per i reati commessi tra il 2017 e il 2019, ritenendo il termine non ancora maturato. L'inammissibilità del ricorso ha precluso ogni ulteriore valutazione.
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