LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 152 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Pagina 6 di 6

106 provvedimenti

Altri anni per Art. 152 Codice di Procedura Civile

Doppia conforme: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro l'ente previdenziale, applicando il principio della "doppia conforme". Poiché sia il tribunale di primo grado che la Corte d'Appello avevano deciso nello stesso modo sui fatti, la Cassazione ha ritenuto preclusa ogni ulteriore discussione nel merito. La Corte ha inoltre confermato che la qualificazione giuridica della domanda spetta al giudice e ha negato l'esenzione dalle spese legali in un caso di omissione contributiva.
Continua »
Notifica tardiva ricorso: nullità o inesistenza?
Un lavoratore vede la sua opposizione a un licenziamento dichiarata improcedibile perché la notifica è stata avviata lo stesso giorno dell'udienza. La Cassazione chiarisce che una notifica tardiva del ricorso si considera omessa, e quindi insanabile, se la parte non riesce a dimostrare di aver iniziato il processo di notifica prima della conclusione dell'udienza, portando all'improcedibilità dell'azione.
Continua »
Debiti da lavoro: la Cassazione sulla manleva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna solidale di due società di trasporto, una cedente e una cessionaria, per il pagamento di permessi compensativi non goduti dai lavoratori. Il ricorso della società cedente, che contestava la propria responsabilità e l'interpretazione di una clausola di manleva, è stato respinto. La Corte ha chiarito che i debiti da lavoro sorti prima della cessione restano a carico del datore di lavoro originario e che la manleva opera correttamente per le passività non esposte in bilancio, proteggendo l'acquirente. La decisione consolida i principi di responsabilità nella gestione dei debiti da lavoro durante le operazioni di trasferimento aziendale.
Continua »
Estinzione del giudizio in Cassazione: il caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio d'appello a seguito della mancata richiesta di decisione da parte del ricorrente, dopo aver ricevuto una proposta di definizione. Tale silenzio, secondo la Corte, equivale a una rinuncia al ricorso, comportando l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce le conseguenze processuali dell'inerzia della parte ricorrente.
Continua »
Estinzione del ricorso per inattività: la decisione
Una lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione contro un decreto del Tribunale. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, la ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di quaranta giorni. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del ricorso per presunta rinuncia, senza pronunciarsi sulle spese legali in virtù dell'esenzione dimostrata dalla parte.
Continua »
Giudicato esterno: onere di produzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di previdenza agricola. La decisione si fonda su un principio procedurale cruciale: chi contesta l'esistenza di un giudicato esterno affermato in appello deve riprodurre integralmente il testo della sentenza precedente nel proprio ricorso. Avendo i ricorrenti omesso tale adempimento, la Corte non ha potuto esaminare il merito della questione, confermando l'importanza del rigore formale nei giudizi di legittimità.
Continua »