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Art. 152 Codice Penale — Sezione Seconda Penale

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135 provvedimenti

Altri anni per Art. 152 Codice Penale

Remissione di querela: estinzione reato e sentenza
Un individuo, condannato per truffa in primo e secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante l'udienza, la parte lesa ha formalizzato la remissione di querela, che è stata accettata dall'imputato. La Suprema Corte, preso atto dell'accordo, ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato.
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Giustizia riparativa: non impugnabile il diniego
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione di un Tribunale che gli negava l'accesso a un programma di giustizia riparativa. La Suprema Corte ha stabilito che i provvedimenti che rigettano tale richiesta non sono impugnabili, in quanto il percorso di giustizia riparativa è un servizio pubblico distinto e non giurisdizionale, parallelo ma non integrato nel processo penale. Questa separazione giustifica l'assenza di un mezzo di impugnazione specifico, senza che ciò ponga problemi di legittimità costituzionale.
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Remissione querela in Cassazione: estingue il reato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5881/2024, ha annullato una condanna per truffa a seguito di una remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. La Corte ha stabilito che l'estinzione del reato prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
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Remissione tacita querela: l’assenza non basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4780/2024, ha stabilito che la semplice assenza della persona offesa a un'udienza non può essere interpretata come una remissione tacita della querela, specialmente se in precedenza la stessa aveva manifestato una chiara volontà di proseguire con l'azione penale. Il ricorso di un'imputata, condannata in appello al risarcimento del danno dopo un'assoluzione in primo grado, è stato dichiarato inammissibile.
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Remissione di querela: reato di truffa estinto
Un soggetto, condannato in primo e secondo grado per truffa aggravata legata a una compravendita di auto, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha annullato la sentenza senza rinvio, non entrando nel merito dei motivi di ricorso, ma dichiarando l'estinzione del reato. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalle persone offese e accettata dall'imputato, un atto che ha prevalso sul giudizio di colpevolezza. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: il reato si estingue
Una persona, condannata in appello per un reato contro il patrimonio, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, ritualmente accettata dall'imputata. La Corte di Cassazione, accertata la validità di entrambi gli atti, ha annullato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputata.
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Remissione di querela: prevale sull’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: la remissione di querela, in quanto causa di estinzione del reato, prevale su eventuali cause di inammissibilità dell'appello, come la mancanza di firma digitale. Nel caso di specie, un'imputata condannata in primo grado aveva presentato appello, dichiarato inammissibile dalla Corte territoriale per un vizio formale. Tuttavia, essendo intervenuta una remissione di querela, la Cassazione ha annullato la sentenza, dichiarando il reato estinto, poiché la volontà delle parti di porre fine al contenzioso ha un peso maggiore rispetto al vizio procedurale.
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Remissione tacita di querela: l’avviso è decisivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sulla presunta remissione tacita di querela. Il caso riguardava la mancata comparizione del querelante in udienza. I giudici hanno chiarito che, affinché l'assenza valga come remissione tacita, è indispensabile che il querelante sia stato specificamente avvertito di tale conseguenza. Se un'udienza viene rinviata e nella nuova citazione tale avvertimento non viene ripetuto, la successiva assenza del querelante non può essere interpretata come volontà di rimettere la querela, rendendo il ricorso inammissibile.
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Remissione tacita querela: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione tacita querela per mancata comparizione del testimone si applica anche quando la parte offesa è una persona giuridica. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore, confermando che l'assenza ingiustificata del legale rappresentante in udienza, unita a una comunicazione che ne attesti il disinteresse alla vicenda, costituisce un comportamento concludente che estingue il reato. È necessario che il legale rappresentante abbia il potere di rimettere la querela secondo lo statuto dell'ente.
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Remissione di querela: annulla la condanna per truffa
Due soggetti, condannati in primo e secondo grado per truffa aggravata nella vendita di un'autovettura difettosa, hanno ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalla parte offesa dopo la sentenza d'appello. La Corte ha ribadito che tale atto, se ritualmente accettato, estingue il reato e prevale su ogni altra valutazione, portando all'annullamento senza rinvio della condanna.
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Remissione di querela: estinzione reato di truffa
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per truffa. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato durante il procedimento di legittimità. Tale atto ha determinato l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 152 del codice penale, rendendo superflua ogni valutazione sul merito della vicenda e imponendo l'annullamento senza rinvio della condanna.
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Remissione di querela: annullata condanna per truffa
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa aggravata da recidiva qualificata. La decisione si basa sulla remissione di querela intervenuta durante il processo, resa possibile da una modifica legislativa (D.lgs. 150/2022) che ha cambiato il regime di procedibilità per tale reato. La Corte ha applicato la legge più favorevole all'imputato, dichiarando l'estinzione del reato nonostante la condanna nei precedenti gradi di giudizio.
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Remissione di querela: annullamento della sentenza
Un imputato, condannato in primo e secondo grado per i reati di truffa e minaccia, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. La decisione è seguita alla remissione di querela da parte della persona offesa, intervenuta dopo la sentenza d'appello ma prima della scadenza del termine per ricorrere in Cassazione. La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso presentato al solo fine di introdurre nel processo tale remissione, dichiarando di conseguenza l'estinzione del reato.
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Remissione di querela: reato estinto in Cassazione
Un imputato, condannato per danneggiamento aggravato, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. A seguito di una modifica normativa che ha reso il reato procedibile a querela, la successiva remissione di querela da parte della vittima ha portato all'estinzione del reato, nonostante la condanna nei gradi di merito.
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Remissione tacita querela: no se la vittima non è citata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa online. La Corte ha stabilito che l'irreperibilità e la conseguente assenza in aula della persona offesa non costituiscono una remissione tacita della querela se questa non è stata regolarmente citata come testimone. La decisione chiarisce che per applicare la nuova disciplina sulla remissione tacita querela, la mancata comparizione deve essere ingiustificata e successiva a una rituale convocazione, condizioni assenti nel caso di specie.
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