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Art. 152 Codice Penale — Sezione Seconda Penale

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135 provvedimenti

Altri anni per Art. 152 Codice Penale

Remissione di querela: estinzione del reato di truffa
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato in appello per truffa. Durante la pendenza del ricorso di legittimità, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, regolarmente accettata dal ricorrente. Trattandosi di un reato procedibile a querela di parte, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio, con l'imputazione delle spese processuali a carico del querelato, in assenza di accordi diversi tra le parti.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due soggetti condannati per appropriazione indebita di arredi e oggetti di valore. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo che ha portato alla formale remissione di querela da parte della persona offesa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, confermando che la remissione di querela accettata prevale sulle cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio.
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Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un soggetto condannato per insolvenza fraudolenta (Art. 641 c.p.), reato originariamente qualificato come truffa. Durante il procedimento di legittimità, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dunque disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato, pur ponendo a carico dell'imputato le spese processuali.
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Remissione di querela: guida alla sentenza.
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un imputato condannato per molteplici episodi di truffa legati alla compravendita di autovetture. Durante il giudizio di legittimità, è stata depositata la remissione di querela da parte di una delle vittime, portando all'estinzione parziale del reato. Per gli altri capi d'accusa, la Corte ha confermato la responsabilità penale, ribadendo che la volontà di punizione non richiede formule sacramentali e che la quantificazione del danno operata dai giudici di merito era congrua e ben motivata.
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Rimessione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per appropriazione indebita a seguito della intervenuta Rimessione di querela. Nonostante la condanna nei gradi precedenti, la volontà della persona offesa di non procedere, accettata dall'imputato durante il ricorso, ha determinato l'estinzione del reato. La Corte ha chiarito che tale causa estintiva prevale su eventuali inammissibilità del ricorso, purché lo stesso sia tempestivo, comportando anche la revoca delle statuizioni civili.
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Remissione della querela: annullata condanna per truffa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del reato di truffa a seguito della remissione della querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. Tale atto ha comportato l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna emessa in precedenza, con l'assorbimento di ogni altra questione sollevata nel ricorso.
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Remissione di querela: effetti sulla condanna penale
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per truffa e altri reati. Il fulcro della decisione riguarda l'efficacia della **remissione di querela** intervenuta tra le parti durante il giudizio di legittimità. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato di truffa a seguito dell'accordo tra imputato e persona offesa. Parallelamente, la Corte ha rigettato la doglianza relativa alla mancata partecipazione dell'imputato detenuto all'udienza di appello, poiché la richiesta era stata presentata oltre i termini perentori stabiliti dalla normativa emergenziale. La sentenza è stata quindi annullata senza rinvio per il reato estinto, con rinvio ad altra sezione per la rideterminazione della pena per i restanti capi d'accusa.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per frode assicurativa. Nonostante le contestazioni relative alla violazione del diritto di difesa per l'acquisizione di testimonianze di soggetti irreperibili, il procedimento si è concluso per intervenuta remissione di querela. Poiché le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale accettato dall'imputato, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, annullando la condanna senza rinvio e ponendo le spese a carico del ricorrente.
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Remissione di querela: annullata condanna per truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per truffa aggravata da recidiva qualificata a seguito dell'entrata in vigore della Riforma Cartabia. Poiché il reato è divenuto procedibile a querela, la sopravvenuta remissione di querela da parte della persona offesa, regolarmente accettata dall'imputato, ha comportato l'estinzione del reato e la caducazione della sentenza di merito.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per truffa che, durante la pendenza del ricorso, ha ottenuto la remissione di querela dalla persona offesa. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato anche in sede di legittimità. Tale causa estintiva prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, a patto che l'impugnazione sia stata proposta tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata senza rinvio, con spese a carico del querelato.
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Remissione tacita di querela e parte civile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina e furto aggravato a carico di un imputato, rigettando la tesi difensiva secondo cui la mancata costituzione di parte civile della vittima integrasse una remissione tacita di querela. La Suprema Corte ha chiarito che non sussiste un onere del giudice di verificare d'ufficio la persistenza della volontà punitiva, specialmente alla luce della Riforma Cartabia. La decisione ribadisce che l'impulso processuale penale e l'azione civile per il risarcimento sono piani distinti e non sovrapponibili.
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Truffa online: remissione querela e nuove norme
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una Truffa online legata alla vendita fittizia di una console su piattaforme social. Nonostante la condanna nei gradi di merito, l'intervento del 'Correttivo Cartabia' ha modificato il regime di procedibilità per le frodi telematiche, rendendole perseguibili solo a querela di parte. Poiché la vittima aveva manifestato la volontà di rimettere la querela durante il primo grado, la Suprema Corte ha applicato il principio del favor rei, annullando la sentenza senza rinvio e dichiarando l'estinzione del reato.
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Remissione tacita querela: quando l’assenza non basta
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Tribunale di Foggia che dichiarava l'estinzione del reato di truffa per remissione tacita querela. Il giudice di merito aveva interpretato l'assenza della vittima all'udienza predibattimentale come volontà di abbandonare il procedimento. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che tale automatismo è illegittimo se il querelante non è stato citato come testimone e non è stato espressamente avvertito delle conseguenze legali della sua mancata comparizione.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
Un imputato, condannato per truffa aggravata, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. Decisiva la remissione di querela da parte della vittima, accettata dall'imputato. La Corte ha stabilito che l'estinzione del reato prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, applicando le nuove norme sulla procedibilità a querela.
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Remissione della querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a seguito di una remissione della querela intervenuta dopo la sentenza d'appello. La Corte ha stabilito che, se il ricorso è tempestivo, la remissione accettata è un motivo valido per dichiarare l'estinzione del reato, prevalendo su altre questioni procedurali.
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Messa alla Prova parziale: i limiti secondo la Cassazione
Un agente assicurativo, imputato per decine di episodi di truffa e appropriazione indebita, otteneva la messa alla prova per un solo capo d'imputazione. La Procura ha impugnato il provvedimento, ritenendolo illegittimo. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza, stabilendo l'inammissibilità di una messa alla prova parziale in un procedimento con più reati. La Corte ha sottolineato che la valutazione deve essere globale, considerando l'intera condotta dell'imputato e il risarcimento integrale del danno a tutte le vittime, inclusa la compagnia assicurativa, anch'essa qualificata come persona offesa.
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Particolare tenuità del fatto: la recidiva conta
La Corte di Cassazione ha annullato un'assoluzione per particolare tenuità del fatto, stabilendo che la recidiva dell'imputato è un elemento ostativo che il giudice non può ignorare. La Corte ha inoltre precisato che la semplice assenza della persona offesa in udienza non costituisce una remissione tacita della querela, correggendo due errori di diritto del tribunale di primo grado.
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Remissione tacita querela: l’avviso è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di non doversi procedere per un reato di appropriazione indebita, che era stata basata sulla remissione tacita querela. La Suprema Corte ha chiarito che l'assenza del querelante, citato come testimone, non può essere interpretata come una volontà di ritirare la querela se l'atto di citazione non contiene il formale e specifico avviso sulle conseguenze della sua mancata comparizione, come previsto dalla Riforma Cartabia.
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Minorata difesa: truffa a un anziano è aggravata?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per truffa aggravata ai danni di un anziano, perpetrata con la tecnica dello 'specchietto'. Il ricorso, basato sulla presunta errata applicazione dell'aggravante della minorata difesa, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito che, sebbene l'età avanzata non costituisca di per sé una presunzione di vulnerabilità, nel caso specifico l'interazione tra l'imputato e la vittima ultraottantenne ha dimostrato un concreto approfittamento della sua ridotta capacità di reazione, giustificando pienamente l'aggravante e rendendo il reato procedibile d'ufficio.
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Remissione tacita di querela: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Procuratore Generale contro una sentenza di proscioglimento per un reato estinto a seguito di remissione tacita di querela. Il procuratore sosteneva che, dopo la Riforma Cartabia, la mancata comparizione della persona offesa non fosse più sufficiente a integrare la remissione tacita. La Suprema Corte ha invece chiarito che la riforma ha solo aggiunto nuove ipotesi tipizzate, senza abrogare le forme di remissione tacita già esistenti, confermando che l'assenza del querelante, se debitamente avvertito delle conseguenze, equivale a una volontà di non persistere nella querela.
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