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Art. 1375 Codice Civile — Anno 2025

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497 provvedimenti

Altri anni per Art. 1375 Codice Civile

Ammortamento alla Francese: No Anatocismo per Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21817/2025, ha respinto il ricorso di un mutuatario contro un istituto di credito. La Corte ha stabilito che il metodo di ammortamento alla francese non costituisce anatocismo, in quanto gli interessi vengono calcolati unicamente sul capitale residuo. Ha inoltre ribadito il principio secondo cui, ai fini della verifica dell'usura, gli interessi corrispettivi e quelli di mora non devono essere sommati. Infine, ha ritenuto infondata la doglianza sull'indeterminatezza del tasso di interesse, poiché il contratto specificava adeguatamente le modalità di variazione della rata.
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Ripristino del rapporto: dove deve avvenire?
Un lavoratore, dopo aver ottenuto la conversione di contratti di somministrazione in un rapporto a tempo indeterminato, è stato reintegrato in una sede diversa e più lontana. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'azienda al risarcimento del danno, chiarendo che il ripristino del rapporto di lavoro deve avvenire nel luogo in cui il dipendente prestava la sua ultima attività. Qualsiasi successivo trasferimento deve essere giustificato da comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, la cui prova spetta al datore di lavoro.
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Distanze tra costruzioni: vince la legge del tempo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che ordinava l'arretramento di un edificio. L'errore del giudice di secondo grado è stato applicare una normativa sulle distanze tra costruzioni entrata in vigore dopo la fine dei lavori, violando il principio 'tempus regit actum'. La Suprema Corte ha ribadito che la legittimità di una costruzione va valutata sulla base delle norme vigenti al momento della sua edificazione, non di quelle successive.
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Adeguamento canone: il Comune può richiederlo?
Un conduttore ha contestato la richiesta di adeguamento canone da parte di un Comune per un terreno che, nel tempo, aveva perso la sua destinazione agricola. Il conduttore sosteneva che il Comune non fosse il legittimo proprietario a causa del mancato adempimento di un onere testamentario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il conduttore non può contestare il titolo di proprietà del locatore per sottrarsi al pagamento e che la modifica della natura del terreno giustifica la richiesta di adeguamento del canone.
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Buoni Postali Fruttiferi: Timbro Prevale sul Modulo?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia relativa ai rendimenti dei buoni postali fruttiferi. Dei risparmiatori chiedevano l'applicazione dei tassi più vantaggiosi stampati sul retro dei titoli, appartenenti a una serie precedente. I buoni, tuttavia, erano stati emessi con un timbro che indicava una nuova serie (Q/P) e riportava tassi d'interesse inferiori, seppur non coprendo integralmente la vecchia tabella. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che le condizioni stabilite dal decreto ministeriale per la nuova serie prevalgono su quelle pre-stampate. Secondo i giudici, l'apposizione del timbro, per quanto imperfetta, è sufficiente a escludere il legittimo affidamento del risparmiatore sulle condizioni originarie, in quanto la normativa che modifica i tassi ha natura cogente e si sostituisce automaticamente alle clausole difformi.
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Equo compenso avvocati: la Cassazione nega la retroattività
In una controversia tra un legale e un istituto di credito per il pagamento di compensi professionali, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sull'equo compenso. L'ordinanza chiarisce che la normativa sull'equo compenso (art. 13-bis L. 247/2012) non è retroattiva e non può quindi invalidare le convenzioni tariffarie stipulate prima della sua entrata in vigore. La Corte ha inoltre ritenuto legittimo il frazionamento del credito da parte del legale, data la complessità del caso, ma ha accolto le doglianze sulla mancata prova della conclusione di una delle convenzioni tariffarie, rinviando il caso al Tribunale per una nuova valutazione.
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Accordo quadro non vincolante: la Cassazione decide
Un ex dipendente ha citato in giudizio un'autorità pubblica per danni, a seguito dell'interruzione di un piano di pensionamento anticipato basato su un accordo quadro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi inferiori. Il punto cruciale è che l'accordo quadro non vincolante non ha generato un'obbligazione giuridicamente vincolante per l'ente, escludendo così una violazione del contratto o dei doveri di buona fede.
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Contratto preliminare e fallimento: tutela acquirente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio cruciale a tutela del promittente acquirente di un immobile. Nel caso di specie, una società venditrice, dopo aver incassato l'intero prezzo ed immesso l'acquirente nel possesso del bene, era stata ammessa alla procedura di concordato preventivo, chiedendo poi lo scioglimento del contratto preliminare. La Suprema Corte ha chiarito che il contratto preliminare non può essere sciolto se una delle parti (in questo caso l'acquirente) ha già eseguito interamente la propria prestazione principale. La vicenda chiarisce la nozione di "contratto pendente" nel contesto del contratto preliminare e fallimento, rafforzando la posizione di chi adempie ai propri obblighi prima della crisi dell'altra parte.
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Risoluzione contratto: serve la firma di entrambi
Un promissario acquirente consegna assegni non firmati. I tribunali di merito ritengono vi sia una risoluzione del contratto per mutuo consenso basata su una nota unilaterale successiva. La Corte di Cassazione chiarisce che la risoluzione del contratto preliminare richiede un accordo scritto e firmato da entrambe le parti, annullando la decisione e rinviando per una nuova valutazione degli inadempimenti reciproci.
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Clausola risolutiva espressa: Covid non è scusa
Un'azienda del settore ristorazione ha smesso di pagare l'affitto nel 2021, adducendo come causa le difficoltà economiche post-pandemia. La società proprietaria dell'immobile ha attivato la clausola risolutiva espressa prevista nel contratto. La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione del contratto, stabilendo che le tutele speciali legate all'emergenza Covid erano applicabili solo durante il periodo di lockdown e non giustificano inadempimenti successivi.
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Recesso per gravi motivi: la Cassazione chiarisce
Un'azienda conduttrice ha tentato di recedere anticipatamente da un contratto di locazione commerciale, adducendo sia la nullità del contratto originario per mancanza dell'attestato energetico, sia la sussistenza di gravi motivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la normativa dell'epoca non prevedeva la nullità del contratto per tale mancanza. Inoltre, ha confermato che il recesso per gravi motivi è legittimo solo in presenza di eventi imprevedibili, sopravvenuti ed estranei alla volontà del conduttore, requisiti non soddisfatti nel caso di specie.
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Liquidazione equitativa del danno: la Cassazione
Un utente, agente di commercio, subisce l'interruzione della linea telefonica per 12 giorni. Il Giudice di Pace liquida un danno di 400 euro. Il Tribunale, in appello, nega il risarcimento per carenza di prova sul quantum. La Cassazione cassa la sentenza d'appello, affermando che la difficoltà di provare l'esatto ammontare del danno non impedisce la liquidazione equitativa del danno, una volta accertata la sua esistenza (l'an).
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Indennità chilometrica e CCNL privato: la Cassazione
Un operaio agricolo di un'agenzia regionale ha richiesto il pagamento di un'indennità chilometrica basata sul CCNL privato di settore. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore. La Suprema Corte ha stabilito che, per questa specifica categoria di dipendenti pubblici, la legge prevede l'applicazione del contratto collettivo privato, inclusi i trattamenti economici come l'indennità chilometrica. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Rappresentante di lista: diritto alla retribuzione
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto alla retribuzione di un lavoratore per le giornate dedicate all'incarico di rappresentante di lista. La sentenza stabilisce che un accordo collettivo aziendale non può derogare alla normativa nazionale che tutela tale diritto, e che la concessione di un riposo compensativo generalizzato da parte dell'azienda costituisce un mero pretesto per eludere l'obbligo di pagamento.
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Licenziamento autoferrotranvieri: procedura e nullità
La Corte di Cassazione ha dichiarato nullo il licenziamento di un conducente di autobus (un caso di licenziamento autoferrotranvieri) perché l'azienda non ha seguito la procedura disciplinare speciale prevista dalla legge. Tale procedura impone, su richiesta del lavoratore, la decisione da parte di un Consiglio di disciplina. La violazione di questa norma imperativa comporta la nullità del licenziamento e il conseguente diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello che aveva solo riconosciuto un'indennità risarcitoria.
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Foglio Informativo Analitico: l’obbligo di consegna
Una risparmiatrice ha ottenuto in appello un risarcimento per la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico relativo a buoni postali, il cui diritto al rimborso era ormai prescritto. La società emittente ha presentato ricorso in Cassazione, sollevando questioni sulla prescrizione del diritto al risarcimento e sull'applicabilità delle normative di settore. La Suprema Corte, rilevando la sovrapposizione delle questioni con un altro caso di particolare importanza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa in attesa di una decisione nomofilattica.
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Erroneo inquadramento: prescrizione quinquennale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una dipendente pubblica che chiedeva differenze retributive per un erroneo inquadramento professionale. La Corte ha confermato l'applicazione della prescrizione quinquennale, distinguendo nettamente il caso da un'ipotesi di demansionamento, che avrebbe previsto una prescrizione decennale. La decisione si fonda sulla qualificazione della domanda come rivendicazione di crediti da lavoro e non come risarcimento del danno.
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Conflitto di interessi medico: Cassazione inflessibile
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione disciplinare di un mese di sospensione a un medico dirigente per detenzione di quote in una società privata. La sentenza sottolinea che, in materia di conflitto di interessi medico, la mera potenzialità del contrasto è sufficiente a integrare la violazione, essendo l'obiettivo della norma quello di prevenire, e non solo reprimere, tali situazioni. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibili i motivi di ricorso del medico, ribadendo importanti principi processuali sull'onere dell'appello incidentale e sulla valutazione della buona fede e proporzionalità della sanzione.
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Buoni postali: l’obbligo informativo e la prescrizione
Un istituto finanziario è stato condannato a rimborsare dei buoni postali prescritti. I giudici di merito hanno ritenuto che la mancata consegna del foglio informativo avesse impedito al risparmiatore di conoscere la scadenza. La Corte di Cassazione, vista la rilevanza delle questioni legali sollevate, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita, sospendendo il giudizio.
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Fideiussore consumatore: la Cassazione chiarisce
Due persone fisiche, garanti di un mutuo fondiario contratto da una società, si sono opposte a un precetto di pagamento. La Corte di Cassazione, accogliendo uno dei motivi di ricorso, ha stabilito un principio fondamentale: la qualifica di 'fideiussore consumatore' va valutata in base allo scopo personale del garante, non in base all'attività commerciale del debitore principale. Pertanto, anche chi garantisce un'impresa può beneficiare delle tutele del Codice del Consumo contro le clausole vessatorie. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
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