LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 133 Codice Penale — Anno 2025

Pagina 27 di 40

3201 provvedimenti

Altri anni per Art. 133 Codice Penale

Occultamento scritture contabili: Cassazione chiarisce
Un imprenditore viene condannato per l'occultamento di scritture contabili e omessa dichiarazione IVA. La Cassazione dichiara inammissibile il suo ricorso, confermando la condanna. L'analisi si sofferma sulla prova del reato, la capacità processuale e la prescrizione.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da tre imputati condannati per rapina aggravata. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. È stato ribadito che la Cassazione non può riesaminare i fatti o le prove, ma solo la corretta applicazione della legge, confermando la condanna e il rigetto delle istanze difensive, inclusa quella su una nuova attenuante non sollevata nei gradi di merito.
Continua »
Accordo transattivo: rinvio udienza in Cassazione
Una società di gestione sanitaria ha impugnato in Cassazione la sentenza d'appello che le negava il pagamento per prestazioni sanitarie eccedenti i limiti contrattuali con un'Azienda Sanitaria Locale. Le parti hanno congiuntamente richiesto un rinvio dell'udienza per perfezionare un accordo transattivo. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il componimento bonario della vertenza.
Continua »
Rapina impropria: furto di ortaggi e violenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina impropria a un uomo che, sorpreso a rubare alcuni carciofi, ha aggredito verbalmente l'anziano proprietario del terreno per garantirsi la fuga. La sentenza stabilisce che la violenza usata per assicurarsi l'impunità, anche se non diretta contro il detentore dei beni ma contro chiunque sia presente, integra il più grave reato di rapina e non un semplice furto.
Continua »
Pene accessorie patteggiamento: l’ordinanza Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per reati di bancarotta. L'analisi si concentra sulla tempistica della richiesta relativa alle pene accessorie patteggiamento e sui criteri di determinazione della loro durata, confermando che la richiesta va fatta contestualmente al patteggiamento e che la durata è decisa dal giudice secondo l'art. 133 c.p., non in base alla pena principale.
Continua »
Prescrizione e ricorso inammissibile: reato estinto
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per bancarotta preferenziale a causa dell'intervenuta prescrizione del reato. Nonostante il ricorso dell'imputato fosse stato dichiarato inammissibile, i giudici hanno rilevato che il termine massimo per perseguire il reato era scaduto, portando all'estinzione dello stesso e all'annullamento della sentenza senza necessità di un nuovo processo.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivazione generica e pena
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per furto aggravato di energia elettrica. La Corte ha ritenuto i motivi di ricorso generici, ripetitivi di censure già esaminate in appello e infondati riguardo la presunta carenza di motivazione della pena. La decisione chiarisce che una motivazione dettagliata sulla pena è necessaria solo se questa supera il medio edittale. Per questo motivo, il ricorso inammissibile è stato rigettato con condanna alle spese e al pagamento di una sanzione.
Continua »
Tentato furto aggravato: Cassazione su atti idonei
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto aggravato. Il caso riguardava il tentativo di sottrarre gasolio da una struttura sanitaria. La Corte ha stabilito che effettuare un sopralluogo e tornare il giorno dopo con attrezzi da scasso costituisce un'azione punibile come tentativo, anche se il furto non viene portato a termine. È stata inoltre confermata la sussistenza delle aggravanti della violenza sulle cose, per aver forzato dei tombini, e del furto ai danni di un servizio pubblico, data la natura della struttura sanitaria.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per falsità ideologica (art. 483 c.p.) per aver falsamente denunciato lo smarrimento della carta d'identità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di non applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ribadendo che la valutazione richiede un'analisi complessa della condotta, della colpevolezza e del danno, elementi che nel caso specifico non permettevano di considerare il reato come lieve.
Continua »
Prescrizione reati tributari: la Cassazione annulla
Un imprenditore viene condannato per dichiarazione infedele e indebita compensazione. In Cassazione, sebbene molti motivi di ricorso vengano respinti, la Corte accoglie l'eccezione sulla prescrizione reati tributari per alcuni capi d'imputazione. La sentenza viene parzialmente annullata con rinvio alla Corte d'Appello per la rideterminazione della pena e della confisca, dimostrando come la prescrizione possa essere un elemento decisivo anche nelle fasi finali del giudizio.
Continua »
Traffico di stupefacenti: ricorsi inammissibili
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di diversi imputati condannati per partecipazione ad una associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e reati connessi. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso si limitavano a una richiesta di riesame dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e ha confermato la logicità della motivazione della Corte d'Appello, basata su intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia.
Continua »
Nomina difensore: dove depositarla dopo la sentenza?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. Il motivo principale, relativo alla mancata notifica al nuovo legale, è stato respinto perché la nomina difensore è stata erroneamente depositata presso il tribunale di primo grado anziché presso la Corte d'Appello, autorità competente dopo la pronuncia della sentenza.
Continua »
Circostanze attenuanti: il diniego per precedenti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto. La Corte conferma la decisione di non concedere le circostanze attenuanti generiche, basandosi sulla sua spiccata capacità a delinquere, dimostrata da numerosi precedenti penali. Viene inoltre confermata la misura di sicurezza dell'espulsione dal territorio nazionale a causa della sua pericolosità sociale, evidenziata dalla mancanza di un lavoro, di una dimora stabile e dalla dedizione a commettere reati.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: test valido anche se irregolare
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si stabilisce che un alcooltest con misurazioni irregolari è valido se supportato da altri elementi sintomatici. La causa di non punibilità per tenuità del fatto è stata negata a causa della guida senza patente, considerata una circostanza aggravante.
Continua »
Tenuità del fatto: furto in casa e decisione Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per furto in un appartamento locato. La Corte chiarisce che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica se il valore dei beni non è modico e le modalità della condotta sono gravi. Viene inoltre ribadito il valore probatorio della testimonianza della persona offesa.
Continua »
Guida senza patente: la prova della recidiva biennale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente con recidiva nel biennio. La Corte ha chiarito che per dimostrare la recidiva non è indispensabile un'attestazione formale della definitività della precedente violazione. Inoltre, ha ribadito che una motivazione sintetica sulla dosimetria della pena è sufficiente quando la sanzione irrogata è inferiore alla media edittale.
Continua »
Attenuanti generiche: il diniego è legittimo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La decisione conferma la legittimità del diniego delle attenuanti generiche, motivato dalla negativa personalità dell'imputato, dai suoi numerosi precedenti penali e dalle modalità aggressive del reato. La Corte ribadisce che il giudice di merito non è tenuto a esaminare ogni singolo elemento favorevole, ma può concentrarsi su quelli decisivi per fondare la sua valutazione.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: motivi generici e limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per lesioni stradali. I motivi sono stati giudicati generici, poiché non si confrontavano con le argomentazioni della sentenza d'appello. La decisione sottolinea che l'inammissibilità del ricorso preclude la possibilità di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, confermando l'importanza di formulare censure specifiche e pertinenti.
Continua »
Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per furto in abitazione. La Corte ribadisce che non può riesaminare i fatti del processo e che il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se basato su elementi decisivi, come i precedenti penali dell'imputato, che ne delineano una personalità negativa.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione e la prova
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto. La decisione si fonda sull'impossibilità di rivalutare le prove in sede di legittimità e sulla correttezza delle motivazioni del giudice di merito riguardo agli indizi, al diniego delle attenuanti e alla determinazione della pena.
Continua »