La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un militare condannato per insubordinazione e disobbedienza, ribadendo l'esclusione della particolare tenuità del fatto a causa della reiterazione della condotta omissiva. Tuttavia, i giudici hanno rilevato d'ufficio un'illegalità nel calcolo della pena pecuniaria sostitutiva. In applicazione di una recente sentenza della Corte Costituzionale, la sanzione è stata rideterminata al ribasso, passando da 22.500 euro a 6.750 euro, poiché il valore giornaliero minimo è stato drasticamente ridotto per legge.
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