LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 131-bis Codice Penale — Anno 2025

Pagina 35 di 40

2361 provvedimenti

Altri anni per Art. 131-bis Codice Penale

Espulsione straniero: la Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso del Procuratore Generale contro una sentenza che, pur condannando un cittadino straniero per detenzione di stupefacenti, aveva omesso di applicare la misura di sicurezza dell'espulsione. La Corte ha annullato la sentenza su questo punto, rinviando il caso al Tribunale per una nuova valutazione sulla pericolosità sociale dell'imputato, presupposto necessario per l'espulsione dello straniero.
Continua »
Estinzione del reato: quale legge si applica?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che negava l'estinzione del reato perché non era stata pagata la pena pecuniaria. La Cassazione ha chiarito che la nuova legge, introdotta dalla Riforma Cartabia, che subordina l'estinzione al pagamento, non può essere applicata retroattivamente ai reati commessi prima della sua entrata in vigore, in applicazione del principio della legge più favorevole al reo.
Continua »
Estinzione reato sicurezza lavoro: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un legale rappresentante di una società, imputato per omessa vigilanza sulla sicurezza in un cantiere. L'imputato, prosciolto in primo grado per la particolare tenuità del fatto, chiedeva l'assoluzione piena sostenendo di aver estinto il reato secondo la procedura del D.Lgs. 758/1994. La Corte ha stabilito che per l'estinzione del reato sicurezza lavoro non è sufficiente sanare la violazione, ma è indispensabile anche il pagamento della sanzione amministrativa entro i termini di legge, condizione non rispettata nel caso di specie.
Continua »
Reformatio in peius: la Cassazione e i limiti del giudice
Un imprenditore ha impugnato una condanna per reati fiscali, lamentando una violazione del divieto di reformatio in peius da parte della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha respinto il motivo di ricorso, specificando che tale divieto si applica esclusivamente alla parte decisionale (dispositivo) della sentenza e non alle sue motivazioni. Pur confermando la condanna per l'omessa dichiarazione IVA, la Suprema Corte ha tuttavia annullato parzialmente la sentenza per ricalcolare e ridurre l'importo della confisca, adeguandolo al solo reato per cui è rimasta la condanna.
Continua »
Specificità motivi appello: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna della Corte d'Appello, ripristinando un'assoluzione di primo grado. La decisione si basa sulla mancanza di specificità dei motivi di appello presentati dal Pubblico Ministero, ritenuti troppo generici per contestare efficacemente la sentenza assolutoria. La Suprema Corte ha ribadito che un appello deve contenere una critica argomentata e puntuale delle ragioni della decisione impugnata, non potendosi limitare a una generica doglianza.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Sebbene il giudice d'appello debba valutare d'ufficio tale causa, il ricorso in Cassazione è stato respinto perché formulato in modo generico, senza specificare perché il fatto dovesse considerarsi di lieve entità. La Corte ha sottolineato che un'impugnazione deve essere specifica e non basarsi su doglianze astratte per essere ammissibile.
Continua »
Particolare tenuità del fatto e porto di più armi
Un individuo, condannato per il porto di un coltello da macellaio, forbici e un kubotan, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il porto contemporaneo di tre oggetti offensivi, di cui uno con spiccata potenzialità lesiva, costituisce un fatto di gravità tale da escludere il beneficio. La sentenza chiarisce che la gravità della condotta, valutata nel suo complesso, è sufficiente a motivare la decisione.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è apparente
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità ricorso Cassazione presentato da un imputato. I motivi sono stati ritenuti una mera ripetizione di quelli già respinti in Appello, quindi non specifici e solo apparenti, portando alla condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Spaccio di droga: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto condannato per spaccio di droga e evasione dagli arresti domiciliari presenta ricorso in Cassazione. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo di non poter riesaminare i fatti del processo. La decisione sottolinea come la reiterazione del reato in un breve lasso di tempo e la violazione delle misure cautelari siano elementi decisivi per escludere sia la fattispecie di lieve entità sia la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Finalità di spaccio: gli indizi che la provano
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La Corte ribadisce che la finalità di spaccio non si desume solo dalla quantità, ma da un insieme di indizi gravi, precisi e concordanti come la presenza di un bilancino di precisione, un coltello con tracce di sostanza e materiale per confezionare numerose dosi. L'appello è stato ritenuto una mera riproposizione di tesi già respinte, senza individuare vizi logici o giuridici nella sentenza impugnata.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no alla guida pericolosa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per essersi rifiutato di sottoporsi al test alcolemico. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa della gravità della condotta, caratterizzata da guida a forte velocità, evidenti sintomi di ebbrezza e la palese volontà di sottrarsi al controllo.
Continua »
Tenuità del fatto e DUI: quando l’appello è inammissibile
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha impugnato la sentenza, lamentando vizi procedurali nel test alcolemico e chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.). La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo infondate le contestazioni procedurali e confermando che la gravità della condotta, data l'elevata alcolemia e l'incidente causato, esclude la configurabilità della tenuità del fatto.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no alla guida pericolosa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che la valutazione deve considerare la condotta complessiva dell'agente. In questo caso, la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti, senza patente e assicurazione, culminata in un incidente, integra un "contesto significativamente pericoloso" che osta al riconoscimento del beneficio.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla valutazione di elementi specifici, come le modalità di occultamento della sostanza illecita, il possesso di un bilancino di precisione e i carichi pendenti dell'imputato, considerati indici di una pericolosità e di un'intensità del dolo incompatibili con il beneficio richiesto.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore condannato per false dichiarazioni finalizzate a ottenere il patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, sottolineando la gravità della condotta e l'intensità del dolo. L'aver omesso redditi derivanti dalla propria stabile attività d'impresa, e non da fonti occasionali, è stato ritenuto un elemento decisivo per negare il beneficio.
Continua »
Tenuità del fatto: esclusa per droga e condotta abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello di Milano. L'imputato chiedeva il riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e di un'attenuante. La Corte ha stabilito che la tenuità del fatto è esclusa a causa della gravità complessiva della condotta, della natura della sostanza (droga sintetica) e della ripetitività del comportamento, che non permette di considerare l'evento come circoscritto. Si ribadisce la distinzione tra la fattispecie di 'lieve entità' nei reati di droga e quella generale della 'particolare tenuità del fatto', che non sono sovrapponibili.
Continua »
Rito abbreviato e nullità: quando si perde il diritto
Un'imputata, condannata per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'inutilizzabilità delle sue dichiarazioni spontanee e degli esami del sangue, eseguiti senza l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo un principio fondamentale: la scelta del rito abbreviato comporta la rinuncia a eccepire determinate nullità procedurali, che si considerano così sanate. La decisione conferma che tale scelta processuale preclude la possibilità di contestare vizi come l'omesso avviso al difensore.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando viene dichiarato tale?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomenti già correttamente respinti in secondo grado, dove era stata esclusa la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e le attenuanti generiche a causa della gravità e abitualità delle condotte. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Particolare tenuità e reddito di cittadinanza
Un soggetto viene condannato per aver omesso di dichiarare lo stato di detenzione del padre al fine di ottenere un reddito di cittadinanza di importo superiore (€ 404). La Corte di Cassazione, pur confermando la responsabilità penale, annulla la sentenza d'appello. Il motivo è che i giudici di merito hanno escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto con una motivazione apparente, limitandosi a definire la somma non irrisoria senza un'analisi concreta. Il caso viene rinviato per una nuova valutazione su questo specifico punto.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: l’anno di reddito
La Corte di Cassazione conferma la condanna per falsa dichiarazione finalizzata a ottenere il patrocinio a spese dello Stato. La sentenza chiarisce che il reddito da dichiarare è quello dell'ultimo anno per cui è scaduto il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi al momento della domanda, non quello dell'anno più recente in assoluto.
Continua »