LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 130 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Pagina 9 di 10

182 provvedimenti

Altri anni per Art. 130 Codice di Procedura Penale

Concorso morale in estorsione: motivazione carente
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per concorso morale in estorsione, evidenziando un vizio di motivazione. L'imputato era stato assolto dal reato di narcotraffico, che costituiva il presupposto del debito oggetto dell'estorsione. Secondo la Corte, venuta meno la responsabilità per il reato principale, i giudici d'appello avrebbero dovuto fornire una motivazione nuova e coerente per giustificare il ruolo di istigatore dell'imputato nell'estorsione, cosa che non è avvenuta. La sentenza è stata quindi annullata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di una sua precedente decisione. L'errore consisteva nell'aver indicato l'annullamento di una 'sentenza impugnata' anziché della corretta 'ordinanza impugnata'. La Corte ha agito d'ufficio, ai sensi della procedura di correzione errore materiale, per ristabilire la corrispondenza tra la volontà del giudice e il testo scritto, assicurando così la certezza del diritto.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione si corregge
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione sia del tipo di provvedimento impugnato (decreto anziché ordinanza) sia del giudice del rinvio (Tribunale anziché Corte di appello). La decisione, basata sull'art. 130 del codice di procedura penale, evidenzia l'importanza del meccanismo di correzione errore materiale per garantire la precisione e l'esecutività degli atti giudiziari.
Continua »
Carenza di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso di un Procuratore. L'appello contestava il dissequestro di una somma di denaro, ma nel frattempo il giudice di primo grado aveva già corretto la sua decisione, disponendo la confisca.
Continua »
Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. La decisione originaria aveva annullato una condanna per più capi d'imputazione, ma per una svista ne aveva omesso uno nel dispositivo. L'ordinanza reintegra il capo mancante, chiarendo l'effettiva portata della decisione e mostrando l'applicazione pratica della procedura di correzione errore materiale prevista dal codice.
Continua »
Errore materiale spese legali: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Nello specifico, la Corte aveva omesso di liquidare le spese legali in favore della parte civile, pur essendo questa risultata vittoriosa nel giudizio. Riconoscendo la svista come un errore materiale che causava un ingiusto nocumento, la Corte ha disposto l'integrazione della sentenza, condannando la parte soccombente al pagamento delle spese legali sostenute dalla parte civile, quantificate in € 3.686,00.
Continua »
Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione della data di nascita di uno degli imputati. Dopo aver verificato la data corretta dagli atti processuali, come il verbale di interrogatorio e il certificato del casellario giudiziale, la Corte ha disposto la rettifica del dato anagrafico, senza modificare la sostanza della decisione originale, che riguardava l'inammissibilità di un ricorso contro una misura cautelare.
Continua »
Interesse ad impugnare: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto ricorre contro un'ordinanza di correzione di errore materiale che, di fatto, lo favoriva eliminando la sua condanna al pagamento delle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di interesse ad impugnare, poiché l'appellante non ha dimostrato quale concreto vantaggio avrebbe ottenuto dall'annullamento del provvedimento favorevole.
Continua »
Espulsione straniero: quando non si applica la misura
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Procuratore Generale contro la mancata applicazione della misura di sicurezza dell'espulsione straniero nei confronti di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. La Corte ha stabilito che tale misura non è automatica, ma richiede una valutazione concreta della pericolosità sociale del soggetto. Sebbene la motivazione non fosse esplicita, la Corte ha ritenuto che la decisione del giudice di merito fosse implicitamente fondata su elementi come la concessione di attenuanti e la riqualificazione del reato, indicativi di un giudizio di non pericolosità.
Continua »
Errore materiale sentenza: quando è un errore di diritto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5851/2025, interviene su un caso di rapina per definire i confini tra errore materiale e errore di diritto. Una Corte d'Appello aveva omesso di indicare la pena pecuniaria nel dispositivo letto in udienza, aggiungendola poi nella motivazione scritta, qualificando l'omissione come un errore materiale. La Cassazione ha annullato tale aggiunta, stabilendo che l'omissione di una pena prevista per legge non è un semplice errore materiale sentenza, bensì un errore di diritto non sanabile con la procedura di correzione, soprattutto se peggiora la posizione dell'imputato.
Continua »
Correzione errore materiale: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. Aveva erroneamente condannato alcuni imputati al pagamento delle spese legali a favore di una parte civile, nonostante le relative statuizioni civili fossero già state revocate in appello a seguito di un'assoluzione. L'ordinanza in esame dispone la cancellazione della clausola errata, ripristinando la corretta dicitura del dispositivo e dimostrando il funzionamento del meccanismo di auto-correzione della giustizia.
Continua »
Errore materiale sentenza: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un errore materiale contenuto nell'intestazione di una precedente sentenza. A causa di un refuso di un applicativo informatico, il collegio giudicante risultava erroneamente composto da sei membri anziché dal numero corretto, come invece attestato dal verbale d'udienza. La Corte ha quindi disposto la soppressione del nominativo del consigliere non presente, ripristinando la corretta intestazione del provvedimento e garantendo la formale accuratezza dell'atto giudiziario.
Continua »
Correzione errore materiale: sentenza e composizione
La Corte di Cassazione ha disposto, tramite ordinanza, la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una propria sentenza. A causa di un refuso informatico, il collegio giudicante risultava composto da sei membri anziché dal numero corretto, poiché un consigliere sostituito non era stato rimosso dalla lista. Riconoscendo la natura puramente formale del vizio, che non inficiava la validità della decisione, la Corte ha ordinato la soppressione del nominativo eccedente, ripristinando la corretta composizione formale dell'atto.
Continua »
Errore materiale sentenza: correzione d’ufficio
La Corte di Cassazione ha corretto d'ufficio un errore materiale contenuto nell'intestazione di una propria sentenza. A causa di un refuso informatico, il collegio giudicante risultava composto da sei membri anziché dal numero corretto, come invece attestato dal verbale d'udienza. La Corte ha quindi disposto la soppressione del nominativo del giudice erroneamente indicato, ripristinando la corretta composizione del collegio e ordinando l'annotazione sull'originale dell'atto. La decisione si basa sulla procedura per la correzione dell'errore materiale sentenza, che non incide sulla validità della decisione.
Continua »
Errore materiale: quando la pena non si può correggere
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato che chiedeva la correzione di un errore materiale per l'omessa indicazione della sospensione condizionale della pena in una sentenza di patteggiamento in appello. Secondo la Corte, tale omissione non costituisce un semplice errore materiale, ma un errore di giudizio che incide sulla sostanza della decisione. Di conseguenza, l'unico rimedio esperibile sarebbe stato l'impugnazione della sentenza prima che diventasse definitiva, e non la successiva procedura di correzione.
Continua »
Errore materiale: quando la sanzione è legittima?
La Corte di Cassazione ha rigettato un'istanza di correzione di errore materiale relativa a una sanzione pecuniaria. La Corte ha chiarito che la condanna alle spese e alla multa, conseguente alla dichiarazione di inammissibilità di un ricorso, non costituisce un errore materiale, bensì una decisione di merito. Nel caso specifico, l'appellante aveva suggerito la conversione del proprio ricorso, rendendosi quindi responsabile dell'esito e della conseguente sanzione, che la Corte ha ritenuto una valutazione ponderata e non una svista correggibile.
Continua »
Interesse ad impugnare: no se l’immobile è del Comune
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di demolizione. La ricorrente, avendo perso la proprietà dell'immobile abusivo a seguito dell'acquisizione al patrimonio comunale, è priva dell'interesse ad impugnare, requisito essenziale per contestare un provvedimento. La perdita della proprietà è avvenuta a causa del mancato ripristino dei luoghi e del rigetto dell'istanza di condono.
Continua »
Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di una propria sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di un imputato, indicata erroneamente. La Corte ha applicato l'art. 130 cod. proc. pen. per rettificare l'intestazione del provvedimento, sostituendo la data errata con quella corretta, senza alterare la sostanza della decisione originale.
Continua »
Resistenza passiva: quando divincolarsi è reato
La Corte di Cassazione affronta il tema della resistenza passiva durante una manifestazione. In un caso con due imputate, chiarisce che divincolarsi e dimenarsi per sottrarsi a un fermo non è resistenza passiva, ma integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La sentenza di una delle imputate è stata annullata per un vizio procedurale, ossia una discordanza tra il dispositivo letto in udienza e la motivazione scritta, con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
Continua »
Nullità processuale sanata: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata notifica al difensore di fiducia, vizio che genera una nullità processuale, viene sanata se il legale partecipa attivamente al procedimento depositando le conclusioni scritte. In questo caso, l'imputato aveva nominato un nuovo avvocato, ma le comunicazioni erano state inviate al precedente difensore d'ufficio. La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo che il deposito degli scritti difensivi da parte del nuovo legale avesse curato il difetto procedurale e ha qualificato l'errata indicazione del nome del difensore in sentenza come un semplice errore materiale correggibile.
Continua »